Costi record, l’alternativa dei biocombustibili del legno
di adminIl primo trimestre di quest’anno ha visto un aumento in bolletta del 94% nel prezzo del gas, e del 131% nell’elettricità rispetto allo stesso periodo nel 2021. Aumenti che non sembrano destinati a diminuire, almeno nel breve termine. Per moltissime famiglie e aziende la situazione è diventata economicamente insostenibile.4
Ora più che mai, dunque, c’è bisogno di una reale transizione energetica, che veda un deciso abbandono dalle fonti fossili in favore di fonti rinnovabili, antiche ma rese moderne dalla continua ricerca e innovazione del settore, come i biocombustibili legnosi. Ricerca e innovazione saranno al centro della nuova edizione di "Progetto Fuoco" (4-7 maggio 2022, fiera di Verona), il più importante evento mondiale dedicato agli apparecchi a biomassa, con più di 800 brand con 60mila visitatori attesi.
«Continuità, stabilità e programmabilità: sono le tre caratteristiche fondamentali che rendono i biocombustibili legnosi un’alternativa realmente sostenibile – sottolinea Raul Barbieri, direttore generale di Piemmeti -. Ma anche economicità e Made in Italy: utilizzare le biomasse in modo intelligente contribuisce infatti all’abbattimento delle emissioni e alla manutenzione del patrimonio boschivo e, allo stesso tempo, genera un indotto occupazionale rilevante per il sistema Paese. È quindi il momento perfetto per continuare a scommettere su questa risorsa».
Quando si parla di energie rinnovabili si pensa sempre al solare, idroelettrico o eolico. Spesso la biomassa viene (a torto) ignorata. È invece una delle più importanti fonti di energia pulita in Italia e nel mondo, sfrutta il surplus delle foreste (che sono in continua crescita nel nostro Paese), che viene utilizzato al 100%, senza scarti. Può essere impiegata per la produzione di energia, per il riscaldamento della casa, per la cottura. È un settore in forte crescita, soprattutto in Italia, che ospita la più grande e migliore produzione di stufe e caminetti al mondo. In particolare, secondo i dati Aiel cresce in modo molto veloce la richiesta di pellet: il consumo è passato dal 8% nel 2010 al 22% nel 2019 con un aumento del 14% che consiste in quasi due milioni di tonnellate. Per rendere questa fonte di energia più conosciuta e ancora più pulita serve però una forte spinta nella ricerca e una comunicazione efficace in grado di far conoscere al grande pubblico questa importante risorsa.
Uno degli obiettivi fondamentali di Progetto Fuoco è quindi l’innovazione e la ricerca: durante l’evento i protagonisti saranno i giovani innovatori e le startup. Queste ultime troveranno posto nella seconda edizione di “Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award”, la challenge promossa da Progetto Fuoco e Blum che vedrà numerose aziende innovative italiane ed europee sfidarsi a colpi di pitch con cui presenteranno i loro prodotti tecnologici relativi al settore del riscaldamento a biomassa. Durante Progetto Fuoco 2022 ci sarà anche un hackathon, una maratona tech in cui i giovani innovatori troveranno soluzioni ai problemi posti dalle più importanti aziende del settore.
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