ITAS Mutua, utili in crescita e ritorno ai soci: 2,7 milioni distribuiti nel 2026
di Matteo ScolariSi chiude con numeri solidi e una novità strategica per il modello mutualistico l’Assemblea dei Delegati di ITAS Mutua, riunita a Trento, che ha approvato all’unanimità il bilancio 2025 introducendo per la prima volta il ristorno diretto ai soci assicurati. Una scelta che segna un passaggio rilevante anche per il mercato assicurativo del Nord Italia, Veneto compreso, dove la presenza di soci e assicurati rappresenta una componente significativa del tessuto economico.
Nel 2026 la compagnia restituirà 2,7 milioni di euro a oltre 92 mila soci, sotto forma di sconto sulle polizze o contributo a iniziative solidali. Si tratta di un meccanismo che rafforza il principio distintivo della mutualità: condividere il valore generato con la propria comunità di riferimento.

L’assemblea, che ha visto la partecipazione di 157 delegati in rappresentanza di oltre 985 mila soci, ha segnato dunque un momento centrale nella governance della compagnia. La modifica statutaria approvata introduce infatti il cosiddetto “beneficio di mutualità”, rendendo strutturale la redistribuzione degli utili e consolidando il legame tra compagnia e assicurati.
Sul fronte economico, il bilancio 2025 conferma una traiettoria di crescita e rafforzamento. Il volume complessivo d’affari sfiora 1,5 miliardi di euro, il patrimonio netto consolidato raggiunge i 772 milioni e il Solvency Ratio si attesta al 261%, indicatore che evidenzia un’elevata solidità patrimoniale. L’utile netto supera i 50 milioni di euro, mentre il rating Fitch resta su livello A- con outlook stabile, a conferma della credibilità finanziaria del gruppo.

Particolarmente dinamici i due principali comparti operativi. Nel ramo Danni si registra una crescita dei volumi del +12,7%, accompagnata da un miglioramento tecnico con un combined ratio al 92,9%, segnale di maggiore efficienza nella gestione. Nel comparto Vita, invece, la raccolta premi raggiunge 447,9 milioni di euro (+23,1%), trainata dall’interesse crescente per previdenza complementare e soluzioni di welfare.
Il Fondo Pensione Aperto Plurifonds supera i 143 mila iscritti e arriva a gestire 1,9 miliardi di attivi, confermando un posizionamento di rilievo nel panorama nazionale.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre sottolineato il valore sociale dell’attività mutualistica: nel 2025 sono stati sostenuti 49 progetti a favore delle comunità, mentre per il 2026 sono previsti ulteriori interventi per 400 mila euro.
Il presidente Luciano Rova ha evidenziato il significato della riforma: «La modifica statutaria approvata oggi rappresenta un’evoluzione di grande significato per la nostra Mutua. L’introduzione del beneficio di mutualità in forma di ristorno rende finalmente, e in modo estremamente concreto, visibile il ruolo attivo dei soci assicurati nel nostro modello. Il ristorno è l’espressione più pura e diretta del nostro essere Mutua: condividere il valore economico generato per rafforzare un legame fondato su partecipazione, responsabilità e fiducia reciproca. Il bilancio 2025 conferma la solidità del nostro percorso e ci permette di guardare al futuro con rinnovata determinazione, sempre attenti anche alle comunità, sostenute nell’esercizio con 49 progetti mutualistici e che potranno contare per il 2026 su ulteriori supporti per 400 mila euro.»

Sulla stessa linea l’amministratore delegato Alessandro Molinari: «Il 2025 è stato un anno in cui si sono consolidati gli importanti risultati tracciati attraverso il piano industriale “La crescita siamo noi”, raggiunti grazie alla forte coesione interna e a una strategia di sviluppo equilibrata e responsabile. La crescita nei volumi, la solidità patrimoniale e il giudizio positivo di Fitch testimoniano l’efficacia delle scelte industriali compiute. Il nuovo Piano industriale ci guiderà a rafforzare ulteriormente la nostra presenza, con servizi ad alto valore e soluzioni capaci di proteggere i soci assicurati in un contesto di rischi in evoluzione. Un ringraziamento sincero va ai nostri dipendenti e alla rete agenziale, che con impegno e professionalità hanno reso possibili questi risultati e sostengono ogni giorno la nostra missione mutualistica.»

Un risultato che, anche per il territorio veneto, si traduce in una maggiore disponibilità di risorse, servizi e strumenti assicurativi, rafforzando il ruolo delle compagnie mutualistiche come attori economici e sociali capaci di redistribuire valore e sostenere le comunità locali.
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