Veronafiere, approvata la revisione dello Statuto
di adminL’Assemblea dei soci di Veronafiere spa, riunitasi ieri mattina in sessione straordinaria, ha approvato all’unanimità larevisione dello Statuto della società per azioni di Viale del Lavoro.
Modifiche richieste proprio dagli azionisti ed espresse nel documento programmatico per il rilancio della Fiera di Verona, sottoscritto da tutti i soci nel giugno dello scorso anno, che indicava tra le priorità anche quella della modifica dello statuto.
L’intervento sul documento ha coinvolto un apposito gruppo di lavoro, espressione di tutti i referenti degli azionisti di Veronafiere spa, che ha operato da luglio a novembre 2021 per definire i punti che sono stati oggetto delle modifiche statutarie approvate oggi dall’Assemblea.
Il nuovo statuto di Veronafiere vede confermata la clausola di gradimento per l’ingresso di un nuovo socio. Nel caso in cui un socio voglia alienare la propria quota di partecipazione, il gradimento da parte della maggioranza degli altri soci potrà essere negato solo “motivatamente”. Al socio al quale sia stato negato il gradimento spetta il diritto di recesso, con la vendita delle proprie azioni direttamente alla Fiera di Verona. Resta comunque ai soci la possibilità di impedire l’ingresso a nuovi soggetti che intendono acquistare la partecipazione da un socio attraverso l’esercizio del diretto di prelazione.
Sono state introdotte, infine, alcune modifiche relative alla “governance”. Il Consiglio di amministrazione passa da cinque a sette componenti. Al Comune di Verona, in ragione dell’attuale partecipazione al capitale sociale, spetta la nomina del presidente e di un consigliere. Il Cda, inoltre, potrà nominare il direttore generale e, all’unanimità, l’amministratore delegato.
Per il presidente di Veronafiere spa, Maurizio Danese: «Dopo la trasformazione in società per azioni nel febbraio del 2017, la ricapitalizzazione di 30 milioni di euro dello scorso anno e l’arrivo di circa 32,7 milioni di euro di ristori a livello di Gruppo a copertura delle perdite subite per la pandemia, ora con la revisione dello Statuto è stato completato l’iter per rafforzare ulteriormente il posizionamento di Veronafiere sul mercato. La Fiera è un asset strategico per la città e per le filiere del made in Italy che trovano rappresentazione nelle rassegne. Per questo è necessario vincere la sfida della competitività, anche valutando nuovi scenari di collaborazioni, partnership e aggregazioni anche su scala internazionale».
Soddisfatta anche l’amministrazione scaligera: «Con oggi si chiude un importante percorso di modernizzazione – sottolinea il sindaco Federico Ssboarina –. Veronafiere adesso è pronta ad affrontare tutte le grandi sfide del mercato globale, con scenari che vanno dalla possibilità di aggregazioni strategiche alle ipotesi di nuove manifestazioni. Un risultato che non è arrivato per caso, ma che è frutto di una precisa visione dei soci, che hanno fortemente lavorato per la messa in sicurezza di un dei principali asset economici della città, a cominciare dall’aumento di capitale, a cui il Comune ha partecipato con quasi 12 milioni di euro. Altro importante elemento è il confronto costruttivo che si è sviluppato fra i soci verso un comune obiettivo, salvaguardare e rilanciare il valore di un realtà economica fondamentale delle città. Non a caso Veronafiere ha sempre dimostrato solidità, divenendo uno degli attori principali della ripartenza e la prima fiera a riaprire in Italia con l’esposizione Motor Bike Expo del 18 giugno 2021, confermando la manifestazione anche a gennaio 2022».
«I rappresentanti del Comune di Verona – spiega l’assessore alle Aziende Partecipate Stefano Bianchini – hanno collaborato fattivamente nel gruppo di lavoro dei soci per la revisione dello statuto. Condivisa da tutti la necessità di procedere con un incremento della capacità di competere anche a livello internazionale con i principali players, attraverso diversi fattori, tra cui l’evoluzione del proprio modello di business e il rafforzamento del Gruppo. Del resto, Veronafiere è fondamentale per la nostra città e la sua economia. Ringrazio il Consiglio comunale che in tempi rapidi, comprendendo la necessità di una tale evoluzione, ha approvato il testo del revisionato statuto, rendendo possibile il traguardo di oggi».
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