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Allarme incendi: Sud Italia in fiamme

di admin
Scattata l’emergenza incendi nel meridione. Distrutti decine di ettari di macchia mediterranea. A innescare le fiamme il caldo anomalo e la siccità. Tutte le campagne italiane stanno soffrendo; il Po perde il 30% di portata d'acqua

In Sicilia, Sardegna, Puglia e Abruzzo, decine di ettari di macchia mediterranea, boschi e ulivi sono andati a fuoco. Questo è quello che è emerso dal monitoraggio della Coldiretti dal quale si evidenzia che le temperature tropicali e l’assenza di precipitazioni nel mezzogiorno favoriscono il propagarsi delle fiamme e aiutano i piromani.

Le dichiarazioni dell’associazione Coldiretti 

«Per ricostituire i boschi ridotti in cenere dal fuoco ci vorranno fino a 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo, ha sottolineato la Coldiretti. Nelle aree bruciate saranno impedite anche tutte le attività umane tradizionali e la scoperta del territorio da parte di decine di migliaia di appassionati. Se certamente il divampare delle fiamme è favorito dal clima anomalo, a preoccupare. Si tratta di un costo drammatico che l’Italia è costretta ad affrontare». 

«L’assenza di pioggia è causa della siccità del fiume Po che soffre un crollo delle portate, fino al 30% rispetto alla media storica. La situazione di siccità riguarda l’intero bacino padano dove si ottiene oltre 1/3 della produzione agricola italiana, ha commentato la coldiretti. La pioggia è attesa per combattere la siccità nelle campagne ma per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa. Invece, i forti temporali provocano danni, dal momento che i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente. A preoccupare gli agricoltori è soprattutto la grandine per i danni irreversibili».

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