La veronese Associazione “Angeli del Bello” ha fatto risplendere “Ponte della Pietra”. Con un’opera paziente ed impegnativa, ha ripulito le antiche pietre, insudiciate da centinaia di scritte in nero.
di adminE tale segno, spesso, d’amore o indice di presenza, insudicia il ponte e gli toglie la sua incantevole, rarissima bellezza. Centinaia di scritte, sia sulle pietre orizzontali, che sulla stele centrale, posta a sinistra, andando verso Santo Stefano, sono state, in questi giorni, tolte – fra le altre, appariva sulla stele, e lo segnaliamo, per curiosità, anche il nome d’un anonimo slavo MAKCIM, Massimo – con massima cura e massima delicatezza e con l’impiego d’un apparecchio “ghibli”. Tutto, per la paziente opera di venti volontari, Angeli del Bello, noti, ormai, grazie ai loro attivi, continui e preziosi interventi di pulizia e di manutenzione, nei vari spazi cittadini. Amanti di Verona, la loro città, hanno dedicato alla ripulitura del “Pons marmoreus” ben 220 ore, seguendo, con correttezza esemplare, le direttive della Soprintendenza ai Monumenti, per il migliore trattamento delle parti, sottoposte a ripulitura. Da notare: a lavoro in atto, già qualcuno era intento a lasciare su una pietra il proprio scritto… In merito, il presidente dell’associazione “Angeli del Bello”, avv. Stefano Dindo, per il quale “Verona è la nostra casa”, ha invitato, molto opportunamente, l’Autorità comunale a porre, a salvaguardia del monumento, cartelli e telecamere… Con l’avv. Dindo e diversi “Angeli”, con tanto di “ghibli”, hanno inaugurato il Ponte l’assessore Francesca Briani, l’assessore Marco Padovani e il presidente della Circoscrizione Centro Storico, Giuliano Occhipinti. Ha onorato, con la sua presenza, la cerimonia inaugurativa, anche il vescovo di Orange, Los Angeles, mons. Kevin Wann.
Un grande grazie agli ”Angeli del Bello”, che, fra breve, si dedicheranno alla ripulitura delle bianche pietre, che danno sulle alzaie di Lungadige San Giorgio…
Pierantonio Braggio
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