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Alperia: EBITDA a 446 milioni, utile netto oltre 207 milioni e investimenti per 222 milioni

di Matteo Scolari
Il gruppo energetico altoatesino approva i progetti di bilancio dell’esercizio 2025 e conferma risultati economici molto positivi, nonostante il calo della produzione idroelettrica.

Il Gruppo Alperia archivia il 2025 con risultati economici molto positivi, confermando la capacità di tenuta in uno scenario ancora segnato da instabilità geopolitica e volatilità dei mercati energetici. Nella seduta del 31 marzo 2026, il Consiglio di Gestione di Alperia Spa ha infatti esaminato e approvato i progetti di bilancio relativi all’esercizio 2025 della società e del gruppo, evidenziando un EBITDA pari a circa 446 milioni di euro, un utile netto di circa 207 milioni e investimenti complessivi per 222 milioni di euro. A questi si aggiunge una creazione di valore aggiunto per il territorio pari a circa 435 milioni di euro, mentre i dividendi proposti ai soci ammontano a 38 milioni di euro, in aumento di 2 milioni rispetto a quelli deliberati nel 2025 e in linea con quanto previsto dal piano industriale.

I ricavi complessivi di gruppo si sono attestati a 2,4 miliardi di euro, in sostanziale continuità rispetto all’anno precedente (+1%). L’esercizio ha risentito da un lato del calo della produzione idroelettrica, scesa a 3,8 TWh, in flessione del 27% rispetto al 2024, anno che aveva beneficiato di condizioni eccezionalmente favorevoli sul fronte degli apporti idrici e nivometrici, e dall’altro dell’aumento dei prezzi delle commodities energetiche. Nel corso del 2025, infatti, il prezzo medio dell’energia elettrica registrato sulla Borsa elettrica è salito da circa 109 euro/MWh a 116 euro/MWh, con un incremento del 6,8%. L’impatto della volatilità è stato comunque mitigato dalle politiche di hedging adottate dal gruppo, che prevedono la vendita anticipata di buona parte della produzione idroelettrica e l’acquisto anticipato di parte dei volumi destinati ai clienti finali.

Un ufficio Alperia.

L’EBITDA normalizzato di gruppo, includendo anche gli effetti connessi alle discontinued operation, si è attestato a 445,6 milioni di euro, contro i 502,8 milioni del 2024. Un confronto che, viene precisato, non è del tutto omogeneo per effetto del cambio del perimetro di consolidamento. L’utile netto ha raggiunto 207,4 milioni di euro, rispetto ai 250,5 milioni dell’anno precedente, che resta però un esercizio eccezionale nella storia recente del gruppo.

Sul fronte patrimoniale e finanziario, Alperia segnala una significativa riduzione dell’indebitamento, resa possibile dalla marginalità generata nel corso dell’anno. A fine 2025 l’indebitamento finanziario netto è sceso a 564 milioni di euro, rispetto agli 813 milioni di fine 2024, con una contrazione del 31%. Nel dato rientrano però anche circa 145 milioni di euro riferiti a partite finanziarie debitorie iscritte in contropartita a crediti per agevolazioni fiscali oggetto di cessione, ma che non soddisfano i criteri per la relativa derecognition ai sensi dell’IFRS 9.

Per quanto riguarda la capogruppo Alperia Spa, a fronte di un utile netto pari a circa 42,3 milioni di euro, rispetto ai 40 milioni del 2024, il Consiglio di Gestione ha proposto la distribuzione di 38 milioni di euro di dividendi riferiti all’esercizio 2025, l’accantonamento di circa 2,1 milioni di euro alla riserva legale e il riporto a nuovo dei restanti 2,2 milioni. I progetti di bilancio di esercizio e consolidato saranno ora sottoposti all’approvazione del Consiglio di Sorveglianza in calendario il 29 aprile.

A livello operativo, il 2025 restituisce una fotografia articolata delle diverse business unit. Nella Generazione, la produzione di energia elettrica, composta da 3,8 TWh da fonte idroelettrica, 58 GWh da fonte eolica e 0,5 GWh da fonte fotovoltaica, ha registrato un marcato calo rispetto al 2024. Nelle aree Vendita e Trading, la quantità di energia elettrica venduta ai clienti ha raggiunto 5,6 TWh, in aumento dell’8%, mentre i volumi di gas ceduti sono scesi a 321 milioni di metri cubi, in flessione del 7%. È proseguita invece la crescita del numero dei clienti: al 1° gennaio 2026 i punti di fornitura sono circa 525 mila, distribuiti tra mercato elettrico, gas e calore. La vendita all’ingrosso di energia elettrica si è attestata a 0,7 TWh, in calo del 18%.

Nella business unit Reti, Alperia ha distribuito sul territorio altoatesino 2,7 TWh di energia elettrica a circa 243 mila punti di prelievo, su una rete complessiva di 9.505 chilometri, con un tasso di interramento delle linee pari al 79%, elemento che punta a ridurre al minimo l’impatto ambientale e paesaggistico. Nel comparto Calore e Servizi, la produzione venduta di calore è salita a 277 GWhth, in crescita del 7%, anche grazie al continuo ampliamento della rete di teleriscaldamento nei comuni serviti dal gruppo. La produzione venduta di energia elettrica da cogenerazione si è invece fermata a 106 GWh, in calo rispetto ai 175 GWh del 2024.

Prosegue intanto anche il riassetto della business unit Smart Region, dove Alperia Green Future Srl ha completato nel 2025 una rilevante riorganizzazione societaria e operativa, successiva all’uscita definitiva dal perimetro dei bonus edilizi e della Smart Health. La società è oggi focalizzata su quattro pilastri principali: efficienza industriale e decarbonizzazione per il segmento corporate, soluzioni per l’efficienza degli edifici rivolte a PA e B2B, fotovoltaico per PMI e comunità energetiche, Tech Solutions con intelligenza artificiale e ingegneria.

«Nonostante un quadro geopolitico e un contesto di mercato rimasti instabili, il Gruppo ha fatto registrare nel 2025 risultati molto positivi, rammentando che quelli riferiti all’anno scorso erano stati eccezionali grazie soprattutto alla produzione idroelettrica che aveva fatto segnare il livello più elevato dalla nascita di Alperia avvenuta nel 2016», ha commentato il direttore generale Luis Amort.

Il direttore generale Luis Amort
Il direttore generale Luis Amort.

«Da un punto di vista societario, si fa presente che a metà ottobre 2025 la capogruppo ha costituito una nuova società denominata Alperia Green Generation Srl con lo scopo di promuovere lo sviluppo, la realizzazione e la gestione di iniziative produttive nel settore dell’energia da fonti rinnovabili ad esclusione dell’idroelettrico, con particolare riferimento all’energia solare ed eolica, alle tecnologie di accumulo, all’idrogeno, al biogas e al biometano. La nuova società ha acquisito l’11 dicembre scorso il 100% del capitale sociale della società Gea Rinnovabili Srl, proprietaria di un parco fotovoltaico situato in Provincia di Biella con potenza di 6,4 MW. In data 18 dicembre 2025 Alperia Green Generation Srl ha poi siglato con Vienna Energy Risorse Rinnovabili Srl, società facente parte del gruppo Wien Energie, il principale fornitore regionale di energia in Austria, una partnership strategica per lo sviluppo, la costruzione e la gestione di un portafoglio di impianti eolici in Italia. La collaborazione industriale, la cui ratio è quella di integrare e valorizzare le rispettive competenze, prevede la realizzazione di parchi per una capacità complessiva di circa 60 MW, attraverso la costituzione di una joint venture paritetica con sede a Bolzano. Le anzidette operazioni si inseriscono nel percorso delineato dal Piano industriale del Gruppo, che punta a diversificare le fonti green, affiancando al tradizionale settore dell’idroelettrico nuove energie rinnovabili».

La presidente del Consiglio di Gestione Flora Emma Kröss
La presidente del Consiglio di Gestione Flora Emma Kröss.

Accanto ai numeri economici, il gruppo mette in evidenza anche il rafforzamento del proprio posizionamento sul territorio. «Nel mese di ottobre 2025 sono iniziati i lavori di costruzione di un nuovo edificio che ospiterà il museo d’impresa del Gruppo Alperia, che si chiamerà EXPEA (Experience Energy Alperia), la cui inaugurazione è prevista per la fine del 2026», ha dichiarato la presidente del Consiglio di Gestione Flora Emma Kröss.

«Il museo, che permetterà di esplorare in modo coinvolgente il mondo dell’energia attraverso esperimenti interattivi, sorgerà presso la centrale idroelettrica di Cardano, che rappresenta per l’Alto Adige un impianto di grande rilievo dal punto di vista sia energetico che storico ed è sita in una posizione strategica, facilmente raggiungibile dal capoluogo e nelle immediate vicinanze dell’uscita dell’autostrada A22 a Bolzano nord. Contestualmente alla costruzione del museo, verrà realizzata, all’interno dell’edificio che ospita l’esistente centrale, una moderna sala riunioni con capienza fino a 150 posti a sedere dotata delle più recenti tecnologie e prenotabile anche per eventi esterni. L’iniziativa in argomento è finalizzata a valorizzare il marchio Alperia e la reputazione aziendale in termini di sostenibilità ambientale e di coinvolgimento territoriale».

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