XXIII GIORNATA MONDIALE PER L’ALZHEIMER: SABATO 24 SETTEMBRE INCONTRO AL TEATRO RISTORI
di adminL’iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza, è promossa dal Comune in collaborazione con azienda Ulss 20, associazione Alzheimer Italia, associazione Familiari Malati di Alzheimer, associazione ABC, ASAP Solidarietà Anziani e Pensionati, Fondazione Pia Opera Ciccarelli, Istituto Assistenza Anziani, Centro Servizi per Anziani Le Betulle, Fondazione Oasi e Città di Verona-Segesta.
L’incontro è stato presentato questa mattina dall’assessore ai Servizi sociali Anna Leso. “Il morbo di Alzheimer – spiega Leso – è la più comune causa di demenza ed è considerato tra le patologie a più alto impatto sociale, per le molteplici conseguenze che genera non solo su chi ne soffre, ma sull’intera famiglia e sulla comunità. Di fronte a questa emergenza sanitaria, famiglie, medici, ricercatori, associazioni Alzheimer, istituzioni sanitarie ed enti locali sono chiamati ad agire insieme per dare risposte concrete ai bisogni di malati e familiari. Da ogni parte, come sarà illustrato durante l’incontro di sabato, si rileva l’importanza di migliorare i servizi creando una rete assistenziale intorno al malato e alla sua famiglia che non li lasci soli ad affrontare il lungo e difficile percorso della malattia. Per questo, da anni, nell’ambito del Progetto Alzheimer, il Comune di Verona è impegnato a mettere a disposizione del cittadino servizi e progettualità che possano essere d’aiuto al malato e ai suoi familiari”.
Nello specifico i servizi di cui i cittadini veronesi possono usufruire sono: 4 Centri diurni (“Cristofori” in Borgo Roma, “Leo Cirla” in Centro Storico, “Forti” a San Michele e “Città di Verona” a San Massimo) – dove i malati possono essere accuditi temporaneamente, per dare sollievo alle famiglie, ed essere seguiti con una riabilitazione mirata al mantenimento delle capacità residue; Posti di sollievo – per periodi di 30/60 giorni, per aiutare i familiari che necessitano di un periodo di riposo o per permettere alla famiglia di riorganizzare l’attività assistenziale del congiunto a domicilio; Servizio di assistenza domiciliare – un supporto a domicilio che favorisca il mantenimento dell’autonomia dell’anziano affetto da Alzheimer e ne stimoli le potenzialità residue in ambito cognitivo e relazionale.
All’incontro di sabato, il fondatore Eloy van Hal esporrà al pubblico l’innovativa esperienza olandese del “Dementia Village”, il primo centro in Europa strutturato come un piccolo quartiere dentro la città. Nel villaggio, organizzato secondo stili di vita tipici olandesi, gli anziani possono muoversi in libertà e svolgere attività normali come fare la spesa, andare a teatro, fare attività fisica ed incontrare figli e nipoti. Successivamente, il giornalista del Corriere della Sera Michele Farina presenterà la sua esperienza di viaggio nell’Italia delle demenze, raccontata anche nel libro “Quando andiamo a casa? Mia madre e il mio viaggio per comprendere l’Alzheimer”. Concluderà la giornata il medico Renzo Rozzini, geriatra e docente universitario a Brescia, con la sua esperienza rispetto alle modalità che permettono di ridurre l’impatto di malattia e fragilità sulla libertà e sulla dignità delle persone. Nella serata di sabato, alla Basilica di San Zeno, in programma concerto dell’accademia Filarmonica di Verona rivolto a malati, familiari ed operatori.
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