Ciclabile Ponte Catena-Diga del Chievo, lungo l’Adige, Verona.
di adminIl verde è bello, ma per gustarlo – com’è ovvio desiderino i cittadini, che percorrono sentieri lungo l’Adige, sia a piedi, che in bicicletta – esso richiede d’essere curato. La natura non si ferma, essendo essa in costante ed incessante sviluppo, al quale, tuttavia, l’uomo può porre dei limiti, onde rendere fruibile la bellezza del suo verde stesso. Un verde curato, poi, è segno d’attenzione per la natura e di civiltà. Parliamo del tratto di percorso ciclabile – circa 2,5 km – che congiunge Ponte Catena, angolo via Rosmini, con Chievo, Verona, percorso molto frequentato dai veronesi, per la sua aria pulita e per il fresco, che, d’estate, esso offre. Il giorno 8 agosto 2016, Andrea Miglioranzi, presidente di AMIA, Verona – azienda, che, fra l’altro, cura il verde veronese – e l’assessore del Comune di Verona, Luigi Pisa, hanno dato il via alla ripulitura da ramaglia dei cigli del citato tratto, sottolineando come tale operazione sia sempre parte dell’opera di valorizzazione dell’ambiente cittadino veronese, di risposta alle giuste attese e richieste dei cittadini, amanti dell’ordine, e di cura di percorsi lungo l’Adige, onde, gli stessi, senza ostacoli, possano essere effettivamente fruibili. La manutenzione dei quali, tuttavia, è di competenza, a seconda dei tratti, del Genio Civile, come nel caso del percorso Ponte Catena-Chievo, o del Demanio, da cui gli stessi, per proprietà, dipendono. L’iniziativa è, comunque, molto importante specie per una città, come Verona, che al suo interno, e, lungo il fiume Adige stesso, non dispone di tracciati privi di pericolosi gas di scarico.
Pierantonio Braggio
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