Ciclo di convegni sul tema “Maria Callas e Vincenzo Bellini”

di admin
“Maria Callas: iconoclasta del bel canto. La rivoluzione dell’interpretazione vocale, errando fra le sacre selve belliniane. Spunti per un dibattito”. Il gruppo di convegni dal titolo “Maria Callas e Vincenzo Bellini”, già in corso, è caratterizzato, fino ad agosto 2016, dalla presenza di musicologi ed artisti di fama internazionale, a cura del Festival Internazionale Scaligero…

Tale ciclo vuole essere un omaggio a due icone dell’Opera – il grande soprano greco e uno tra i più celebri operisti dell’Ottocento – confermando, così, la città scaligera icona della lirica mondiale. Relatori, al primo convegno di giovedì 14 luglio 2016, sono stati Nicola Guerini, direttore d’orchestra e presidente del Festival Internazionale Scaligero Maria Callas; Lukas Franceschini, direttore di Opera Libera e il soprano Chu Tai-Li. L’incontro si è incentrato sul dibattito, legato all’Opera, come fenomeno sociale e culturale, che, nonostante i tempi, è sempre vivo e dev’essere fatto conoscere ai giovani, onde possano apprezzare la straordinarietà della musica e del canto d’un tempo, facendosi, in materia, una cultura, che li avvicini e li leghi alla lirica. Lukas Franceschini ha tracciato, in stile semplice e chiaro, il cammino artistico di Maria Callas, attraverso le pagine belliniane, mentre il soprano Chu Tai-Li ha evidenziato il ruolo, che il soprano greco ha avuto e continua ad avere nella formazione dei giovani cantanti in Oriente, volgendo l’attenzione sull’aspetto, che vede la grande artista Callas testimone e ambasciatrice dell’Opera italiana nel mondo. Suggestivo e storicamente attraente è stato l’intervento del Museo della Radio di Verona, che ha rinnovato la collaborazione con il Festival, presentando il costume del tenore veronese Nino Ederle (1892-1951), indossato al San Carlo di Napoli nel 1930, e proponendo l’ascolto di un disco in vinile – I Puritani di Vincenzo Bellini del 1926, con la voce, appunto, della Callas – ascolto reso possibile da un grammofono storico del 1910, azionato da Alberto Chiantera, creatore del Museo stesso.
Il Festival, sempre attento all’aspetto divulgativo delle proprie tematiche, legate alla storia del teatro lirico, si giova, in questa edizione, di sinergie con Associazioni ed Istituti di Alta Cultura. Era ospite, infatti, Hristodor Alessandru Vlad, studente di restauro dell’Accademia di Belle Arti di Verona, che ha ritratto dal vivo il soprano Chu Tai-Li, e l’Associazione Opera Life, che ha invitato il giovane soprano Dorela Cela. L’appuntamento del 14 luglio ha avuto ottimo successo, anche per la presenza prevalente di un pubblico giovane, intervenuto attivamente, con domande agli esperti. L’evento, non poteva avere migliore conclusione, se non con un rinfresco, deliziato dai prodotti di Miozzi Pasticcerie e della Casa del Dolce Romeo e Giulietta. Il maestro Nicola Guerini, ideatore del Festival Internazionale Scaligero Maria Callas, si ritiene soddisfatto per la presenza, come accennato, di un pubblico sempre più giovane e attento alle tematiche trattate, visto che, come egli ha sottolineato, “fra gli scopi principali del Festival c’è la volontà di avvicinare i giovani al teatro lirico e creare sempre più un pubblico nuovo, innamorato dell’Opera, patrimonio inestimabile della nostra storia”.
Durante il prossimo appuntamento del Festival Internazionale Scaligero Maria Callas di martedì 2 agosto, alle ore 17.30, presso l’Hotel Due Torri, verrà presentato il III ‘Premio Speciale alla Carriera Maria Callas’, realizzato dallo scultore Albano Poli. Il premio sarà consegnato al celebre baritono Rolando Panerai, con un ritratto della sua lunga attività artistica, a cura del musicologo Giovanni Gavazzeni.
Il Festival contribuisce efficacemente a fare maggiormente conoscere, nel mondo, Verona e la sua missione musicale, perché parlare di Maria Callas, della sua storia, del suo canto e delle sue interpretazioni significa porre ulteriormente in grande evidenza la città romana e scaligera, quale centro internazionale della lirica. Lirica, ospitata a Verona, per la prima volta, nel 1913 ad opera di Giovanni Zenatello (1876-1949), che non solo scoprì la straordinaria voce della greca Maria a New York, ma fece interpretare alla stessa La Gioconda di Amilcare Ponchielli, nel 1947, nell’Arena di Verona.

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