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FATTORIA SOCIALE CA’ DELLA ROBINIA, PUNTUALIZZAZIONI DELL’ASSESSORE AL SOCIALE

di admin
In merito alla pratica relativa alla Fattoria sociale della cooperativa Ca’ della Robinia di Nervesa della Battaglia e ad altri casi di gestione di somme erogate sul "Fondo regionale di rotazione per la costruzione e ristrutturazione del patrimonio immobiliare destinato a servizi sociali e socio-sanitari", istituito con legge regionale 7 del 2011, l’Assessore al sociale…

1) L’iniziativa è disciplinata nel dettaglio dall’articolo 8 della L.R. n. 7 del 2011 ripreso, quanto a criteri, dalla deliberazione della Giunta regionale n. 1509 del 20 settembre 2011, assunta a seguito del parere della Quinta commissione consiliare in data 14 settembre 2011. A tal proposito si osserva che, in sede di votazione nel marzo 2011 in Consiglio regionale, l’articolo 8 della legge ha avuto un solo voto contrario, così come un solo voto contrario è stato espresso in sede di commissione consiliare, cosicchè non si può sicuramente affermare che l’iniziativa fosse considerata da tutte le forze politiche palesemente inopportuna o, tantomeno, una forzatura.

2) In relazione al riparto dei fondi 2011, si evidenzia che esso è stato effettuato con deliberazione di Giunta regionale n. 2517 del 29 dicembre 2011. Dalla delibera si evince, innanzitutto, come la Giunta prenda meramente atto delle risultanze dei lavori di un’apposita commissione tecnica interna costituita dall’allora dirigente della struttura regionale competente per i servizi sociali  – direttamente individuata dalla stessa legge regionale oltre che per la gestione del fondo anche per il monitoraggio e controllo – con decreto n. 342 del 5 dicembre 2011. Sempre dalla medesima deliberazione si evince che: – sono pervenute 260 domande per un totale richiesto di € 327.500.000; – sono state ammesse e collocate in graduatoria (aperta a scorrimento in caso di successivi stanziamenti) 231 domande; – nella prima assegnazione di fondi per € 50.000.000 inerenti l’annualità 2011 sono finanziate 23 domande, fra le quali quella di Ca’ Robinia.

3) Le graduatorie della DGR n. 2517/2011 sono state prorogate di due anni con DGR n. 1301/2012 e con l’articolo 29 della L.R. n. 11 del 2014 (anche in questo caso con un solo voto contrario) sono stati stanziati (L.R. 12/2014) ulteriori € 12.000.000.

4) Relativamente alla gestione della pratica della Cooperativa Ca’ della Robinia, in relazione anche a notizie comparse sulla stampa e pertanto meritevoli di chiarimenti, il Presidente della Giunta regionale:

– con nota prot. n. 165123 del 20 aprile ha chiesto una pronta attivazione al dirigente di vertice dell’Area Sanità e Sociale, il quale con nota prot. 172278 del 23 aprile ha incaricato la struttura legale di staff di dar corso ad una verifica interna;

– sempre con detta nota ha richiesto una verifica ispettiva del Servizio di vigilanza sul sistema socio-sanitario, già attivata dal dirigente Capo con nota prot. n. 8169 del 23 aprile;

– con nota prot. n. 165175 del 20 aprile ha segnalato la vicenda alla Procura di Venezia e con nota prot. n. 170032 del 22 aprile ha formalizzata la disponibilità a collaborare a quella di Treviso;

– questa mattina l’Avvocatura regionale ha avuto il primo contatto con la Procura per consegnare la documentazione relativa a Ca’ della Robinia;

– con nota prot. n. 176609 del 27 aprile il direttore dell’Area Sanità e Sociale ha disposto l’avvio del procedimento di revoca del contributo alla Cooperativa Ca’ della Robinia, con contestuale sospensione dei pagamenti, concedendo  6 giorni per controdedurre sulla questione “affitto d’azienda” .

5) Per evidenti ragioni di trasparenza e anche  in conseguenza di notizie apparse sui media inerenti altre due pratiche, il Presidente Zaia:

– con nota prot. n. 174394 del 25 aprile ha chiesto una pronta attivazione al dirigente di vertice dell’Area Sanità e Sociale per una verifica di tutti gli interventi ammessi a finanziamento;

 con decreto n. 99 del 27 aprile il direttore dell’Area Sanità e Sociale ha disposto l’avocazione a sé dell’intera pratica e ha costituito una commissione interna per la verifica della correttezza dell’iter seguito dalla struttura dei servizi sociali per la concessione dei finanziamenti potendosi, la commissione, avvalere degli uffici tecnici delle Aziende sanitarie per gli accertamenti in loco;

– per quanto attiene alla Casa alpina di Laggio in comune di Vigo di Cadore (progetto di acquisto, ristrutturazione e riqualificazione), la cooperativa Athena ha visto liquidati soltanto € 2.200.000 per l’acquisto dell’immobile di proprietà della associazione Famiglie Rurali, la quale rimane titolare del 30% della proprietà, su un finanziamento complessivo ammesso di € 5.117.500. Nei termini di convenzione non sono iniziati i lavori. Pertanto, in data precedente alle notizie di stampa sul caso Robinia, è stata inviata una lettera a firma del Dirigente del sanitario-sociale con cui si diffida a comunicare entro il 30 aprile p.v. la data di inizio lavori, comunque non superiore ai 60 giorni dalla data di invio della lettera. Allo scadere di tale data è previsto il rientro del finanziamento.

 per quanto attiene invece il progetto IPAS – Cooperativa Sociale di Monselice (acquisto  di proprietà ed intervento strutturale con attività finalizzate all’inserimento lavorativo di soggetti disabili), esso è stato ammesso per l’ammontare di 4.202.000 euro. Il progetto è stato ultimato, la somma è stata completamente liquidata e avviata la restituzione rateale dal giugno 2014. La verifica viene effettuata sulla tipologia dei soggetti disabili impiegati che per le cooperative di tipo “b” deve essere minimo il 30% delle persone assunte.

6) In data odierna il Presidente, espletate le preliminari attivazioni di cui sopra, ha segnalato la vicenda alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti per la verifica di eventuali responsabilità contabili.

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