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IMMIGRAZIONE: ZAIA, “IL CAOS GOVERNATIVO E’ AL TOP MENTRE SI SCOPRE LA STRATEGIA DELL’ISIS. BLOCCARE SUBITO I BARCONI IN LIBIA E SOSPENDERE SCHENGEN. ALTRO CHE INVITARE A DISPERDERSI. NON REALISTICI I NUMERI SUL VENETO CHE DISSE NO AL PATTO DI LUGLIO”.

di admin
“Mentre l’autorevole Daily Telegraph svela l’esistenza di documenti segreti jihadisti secondo i quali l’Isis ha una precisa strategia di utilizzo dei barconi di immigrati per portare un attacco e creare il caos nel sud Europa, e l’Ambasciatore egiziano a Londra parla apertamente di ‘rischio barconi terroristi in Italia’ da noi cosa si fa? Si spediscono…

Lo dice il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, alla luce della situazione internazionale sempre più delicata sul fronte delle migrazioni dal Nordafrica, e delle vicende “incredibili” che stanno interessando anche il Veneto.

Secondo Zaia “non è più il momento di chiacchiere buoniste, sulle quali in teoria si può essere tutti d’accordo. E’ invece ora che si affrontino le cose con realismo, prendendo atto che il rischio di infiltrazioni terroristiche o malavitose non è più un’ipotesi ma una certezza. Al momento non c’è alcuna evidenza, ci tranquillizzano gli 007, ma quando sarà evidente potrebbe essere troppo tardi. E poi c’è il problema dei territori, che non sono più in grado di reggere l’urto, come dimostrano i ‘no’ che si moltiplicano dai Sindaci di ogni colore politico e in ogni parte d’Italia”.

“Sarebbe anche ora – aggiunge il Governatore – che si smettesse di mettere sul banco degli imputati una regione come il Veneto, che già ospita in perfetta armonia più di 500 mila immigrati, dei quali almeno 40 mila anch’essi travolti dalla crisi e dalla disoccupazione. Non è vero ciò che si continua a dire e scrivere, e cioè che il Veneto avrebbe firmato a luglio il Patto per l’accoglienza. In quella sede, anche proprio alla luce della nostra situazione, il Veneto non firmò e diede un chiaro e forte no motivato. E finiamola anche con la balla che il Veneto si sarebbe fatto carico solo di poco più di duemila migranti: la verità, scritta su una tabella della Prefettura di Venezia è che, oltre a quelli già ospitati, qui ne sono arrivati, e poi spariti chissà dove come fantasmi, almeno altri seimila”.

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