TERRITORIO E NUOVE TECNOLOGIE, CONVEGNO A PADOVA. ZORZATO: DISPONIBILE UN GRANDE PATRIMONIO INFORMATIVO

di admin
La Regione del Veneto e l'Università di Padova hanno da tempo avviato collaborazioni scientifiche relative alle attività geodetiche, cartografiche e di implementazione dei database geografici, iniziative che hanno prodotto procedure per il monitoraggio e la modellistica del territorio, a supporto della pianificazione territoriale. Queste tematiche sono state al centro del convegno “Il territorio tra scienza…

Obiettivo dell’evento, delineare l’evoluzione dei sistemi che stanno, di fatto, “rivoluzionando” i processi di formazione e diffusione dell’Informazione Geografica. “L’attività della Regione in materia di conoscenza e rappresentazione del territorio, ai fini dei processi di pianificazione paesaggistica, urbanistica ed ambientale – ha sottolineato Zorzato – ha già prodotto un voluminoso e importante patrimonio informativo”.

Si è fatto riferimento, tra l’altro, all’attivazione della “Rete GPS del Veneto”, costituita da numerose stazioni permanenti di proprietà di vari enti territoriali ma è stato ricordato anche che l’Aerofototeca regionale on-line mette a disposizione del pubblico circa 81.300 fotogrammi aerei di varie epoche e nel Geoportale dell’Infrastruttura Dati Territoriali regionale sono archiviate e gestite 450 risorse informative di cui 300 di carattere geografico. Cresce anche l’interesse per questi servizi: l’Aerofoteca nel 2014 ha avuto 17.500 accessi all’anno, a cui sono seguiti oltre 66.500 download di immagini, mentre il Geoportale registra mediamente circa 400 accessi al giorno e la “Rete GPS Veneto” ha circa 400 contatti mensili e 700 utenti iscritti. Al convegno è stata portata anche l’esperienza del CISAS dell’Università di Padova, che ha partecipato alla missione spaziale Rosetta progettando i sensori della sonda.

Dal convegno è emerso che l’impatto delle nuove tecnologie nonché della modellistica fornita dai dati rilevati dai nuovi sensori, in particolare quelli satellitari, migliorano le performance conoscitive dei processi computerizzati, ma richiedono la crescita della formazione scientifica e professionale dei diversi operatori e attori per legare le nuove tecnologie all’esplicitazione di politiche amministrative.

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