L’AGENDA DIGITALE COME STRUMENTO DI CRESCITA PER IL VENETO
di adminPer quanto riguarda le azioni messe in campo in Veneto dal 2010 ad oggi, sono stati stesi più di mille km. di fibra ottica in 332 cantieri che hanno interessati 268 comuni; sono stati finanziati 349 centri pubblici di accesso P3@ per la diffusione dell’alfabetizzazione digitale; con il progetto “Veneto Free Wi-FI” sono state attivate reti wi-fi in 232 comuni; più di 300 imprese sono state sostenute verso l’adozione dei servizi in cloud computing; per quanto riguarda gli open data, con il portale internet regionale sono disponibili oltre 250 dataset; nel campo delle reti radio, l’infrastruttura regionale supporta oltre 3000 terminal radio utilizzati nell’emergenza sanitaria, nel servizio antincendi boschivi e dalle forze di polizia locali e provinciali .
Ma Zorzato ha fatto rilevare anche che le tecnologie digitali rappresentano una leva fondamentale per sostenere i processi di cambiamento ed innovazione, generando nuova opportunità e nuovi investimenti. Con il progetto “Digital Angels” la Regione prevede entro l’anno di inserire all’interno delle piccole e medie imprese del Veneto per tre mesi almeno 420 giovani laureandi con competenze digitali, con l’obiettivo di favorire la reciproca “contaminazione”. Zorzato ha annunciato inoltre che a breve sarà lanciato il progetto “Fablab – centri per artigiani digitali” per attivare una rete di centri attrezzati per la “fabbricazione digitale”. Saranno luoghi aperti a chiunque voglia avvicinarsi a queste nuove competenze, come ad esempio la stampa 3D.
Da parte sua Alessandra Poggiani ha sottolineato come il primo impegno del suo incarico sia stato quello di coordinarsi con il governo e con tutte le Regioni per la programmazione delle azioni da mettere in campo, in funzione della usabilità dei servizi da parte di cittadini e imprese e per cogliere tutte le opportunità offerte dai finanziamenti europei. “In Italia – ha detto – c’è oggi un clima diverso nella direzione di considerare l’Agenda Digitale non per addetti ai lavori ma come qualcosa che ha a che fare con lo sviluppo civico ed economico del Paese”.
Numerosi gli interventi nel corso dei lavori, tra cui quelli di Carlo Mochi Sismondi direttore di ForumPA e di Michele Bugliesi rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Mochi Sismondi ha ricordato che è nei piani del governo portare entro il 2020 una connessione a 100 mega nella case dell’85% della popolazione italiana e di almeno 30 mega per il restante 15%. Bugliesi ha messo l’accento sulla necessità che il trend, per quanto definito, non si limiti a specifiche competenze tecniche ma ampli il suo orizzonte alla diffusione della cultura digitale per fare degli strumenti tecnici una leva di sviluppo. A proposito di “fabbricazione digitale”, Stefano Micelli della facoltà di economia di Ca’ Foscari ha ricordato che da più parti viene definita come la terza rivoluzione industriale. Centrata sulla varietà delle produzioni e delle competenze, è destinata ad avere un notevole peso sulla competitività del futuro anche per il manifatturiero “made in Italy” e in Veneto. Sono stati presentati anche i Digital Champions veneti, chiamati ad essere gli ambasciatori dell’Agenda Digitale regionale.
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