ZAIA PROMULGA LA NUOVA LEGGE ELETTORALE DEL VENETO E CIAMBETTI FIRMA IN PREFETTURA LA CONVENZIONE PER LA GESTIONE DELLE OPERAZIONI DI VOTO
di admingli elettori potranno votare sia per i candidati presidenti, sia per i propri rappresentanti in Consiglio regionale: è data la massima libertà agli elettori, che potranno anche esprimere un voto disgiunto, cioè il voto a un candidato presidente e, contemporaneamente, a una lista a lui non collegata;
in Consiglio regionale non siederanno dei “nominati” dai partiti: è infatti consentita l’espressione del voto di preferenza;
le liste dovranno essere composte in misura eguale da candidati di sesso maschile e femminile, alternati tra loro (50% dei candidati di ciascuna lista dovrà essere di genere femminile);
a livello provinciale, le liste di ogni partito saranno composte da un numero di candidati pari ai consiglieri da eleggere in ogni circoscrizione; è stata però introdotto un correttivo per le Province di Belluno e Rovigo che essendo meno popolose si trovano a eleggere un minor numero di consiglieri. In queste Province il numero di candidati per ogni lista potrà arrivare fino a 5 (in modo da rendere possibili eventuali sostituzioni in caso di dimissioni o impedimenti degli eletti);
a differenza che in altre Regioni non è stata innalzata la soglia di sbarramento: sono ammesse al riparto dei seggi sia le coalizioni (insieme di partiti che appoggiano lo stesso presidente) che ottengono il 5 % dei voti di coalizione, sia le coalizioni composte da almeno un partito (gruppo di liste presentate in più province con lo stesso simbolo) che hanno ottenuto il 3% dei voti di lista.
Nel frattempo l’assessore agli enti locali, Roberto Ciambetti, si è recato in Prefettura a Venezia, dove è stato dato l’avvio al percorso organizzativo e procedurale che porterà alla prossima chiamata alle urne.
“Essendo stata trasferita la competenza in materia elettorale dallo Stato alla Regione – ha spiegato Ciambetti – stiamo, attraverso apposite convenzioni, acquisendo gli strumenti per organizzare il voto: abbiamo già firmato quella con il Ministero dell’Interno per l’uso della piattaforma informatica e ora firmiamo con le Prefetture per la gestione del procedimento e delle operazioni elettorali sul territorio, avvalendoci della loro consolidata esperienza in materia”.
“Per quanto riguarda la data delle elezioni – ha precisato Ciambetti –, da alpino escluderei il 17 maggio, quando decine di migliaia di Penne Nere venete parteciperanno all’adunata nazionale all’Aquila. Il problema dell’election day non è solo veneto e credo che la soluzione, rispettosa delle esigenze di tutti, tocchi a chi in maniera improvvida lo ha creato. Fortunatamente l’ostacolo è aggirabile con un pizzico di buona volontà”.
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