MOSE, L’AVVOCATURA REGIONALE: IMPOSSIBILE COSTITUIRSI PARTE CIVILE CONTRO EX ON. MILANESE NELL’INCHIESTA STRALCIO PERCHE’ NON EMERGE ALCUN DANNO NEI CONFRONTI DELL’ENTE
di adminNello stralcio delle indagini trasmesse al Tribunale di Milano, erano stati inizialmente individuati come corresponsabili anche il generale Emilio Spaziante e il dr. Roberto Meneguzzo, che avevano collaborato nel porre in relazione l’ing. Mazzacurati e l’on. Milanese. Ma, come noto, la posizione dei due è stata stralciata perché gli stessi hanno chiesto e ottenuto il patteggiamento a Venezia.
Lo specifico episodio criminoso per cui si sta ora svolgendo il dibattimento è pertanto relativo alle illecite modalità con cui il Consorzio Venezia Nuova ha conseguito il finanziamento pubblico. All’episodio specifico, anche se esso si colloca nella più vasta attività di corruzione per la realizzazione del Mose la Regione del Veneto è estranea, in quanto non sono intervenuti suoi funzionari o amministratori o sono state considerate delle sue competenze, ruoli o funzioni.
Per cui dall’imputazione e dagli atti per i quali si sta celebrando il giudizio a carico del dr. Milanese non emerge alcun danno diretto nei confronti della Regione, nemmeno come danno all’immagine, poiché l’azione criminosa si è svolta esclusivamente tra il Consorzio Venezia Nuova e il Ministero dell’Economia, che sole sono state individuate come parti offese, sia per il danno patrimoniale e morale patito dal Ministero dell’Economia sia per quello all’immagine patito dal Consorzio.
Poiché, inoltre, l’azione civile per danni richiede che il danno sia stato subito in via diretta, la Regione Veneto non ha subito nemmeno un danno di carattere morale da poter esercitare nello stralcio a carico dell’on. Milanese, che con la sua condotta si è limitato a favorire il Consorzio Venezia Nuova fuori da ogni successiva condotta criminosa che i gerenti del Consorzio possono aver intrapreso con la provvista illecita così procurata.
L’interesse morale della Regione a perseguire il crimine non va confuso con il danno morale che invece emerge dalla successiva e diversa attività che è stata finanziata anche attraverso il finanziamento illecito effettuato dal CIPE”.
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