SANITA’: COLETTO SU PRESUNTE CARENZE INFERMIERI, “GARANTITO TURNOVER E FATTE ASSUNZIONI. TROPPO RIGORE? ROMA NON ASPETTA CHE DI POTERCI COMMISSARIARE. SE SFORIAMO UN EURO, IRPEF AL MASSIMO E VIA INTERI REPARTI, NON SOLO PERSONALE”
di adminLa stessa delibera sul minutaggio minimo di assistenza da garantire ad un singolo paziente, che si può ampliare su semplice richiesta del direttore generale – conclude Coletto – ben lungi dal bloccare le assunzioni, ne rende invece più agevole l’attivazione. Ad esempio quando in un reparto tale minutaggio scende sotto il minimo o si dimostra troppo elevato indicando così una possibile carenza di personale, o nel settore del privato convenzionato, che di fatto è stato costretto ad assumere per rispettare il minutaggio minimo”.
“Sullo sfondo rimane sicuramente un quadro di difficoltà – aggiunge Coletto – ma, di fronte all’atteggiamento del Governo che continua a punire Abele invece di Caino, dobbiamo difenderci con le armi che abbiamo e cioè con un immenso e faticosissimo lavoro di mantenimento in ordine della spesa. Roma non aspetta altro che noi si sfori anche di qualche centinaio di euro per far scattare il commissariamento nazionale, che significherebbe introduzione al massimo possibile dell’addizionale Irpef (che siamo gli unici in Italia a non avere) e tagli, quelli sì pesantissimi, per i quali il problema non sarebbe più avere del personale in più, ma riuscire a non chiudere interi reparti. Lo si tenga bene a mente – conclude Coletto – quando, con leggerezza, si accusa la Regione di ‘non voler’ fare qualcosa. L’alternativa a quello che stiamo facendo noi, con il sacrificio di tutti, a cominciare dai nostri medici e dai nostri infermieri e tecnici, che ringrazio per ogni minuto che dedicano ai nostri malati, è consegnare una delle migliori sanità d’Europa a un futuro di veri stenti e di veri tagli ai servizi”.
In Evidenza
Ferrovie dello Stato: l’utile torna positivo a 30 milioni, ricavi a 17,3 miliardi e 18 di investimenti

Terziario motore del Veneto: quasi 580mila addetti. A Verona oltre 23mila imprese attive

Pmi venete, tra digitale e green: i risultati del progetto PID

Vinitaly 2026: il calendario delle degustazioni

Alperia: EBITDA a 446 milioni, utile netto oltre 207 milioni e investimenti per 222 milioni

Energia, stangata da 15 miliardi: famiglie e imprese sotto pressione

La nuova primavera del vivere lento: tra orti, giardini e ritorno alla natura

Magis e Confcommercio Verona: intesa su luce e gas

Lavoro, il Veneto rallenta: nel 2025 meno crescita ma Verona resta tra le province più dinamiche


