FIRMATO DAL PRESIDENTE ZAIA E DAL MINISTRO GUIDI UN NUOVO ACCORDO DI PROGRAMMA PER PORTO MARGHERA
di admin“E’ una grande operazione – ha detto il presidente Zaia – che vede l’impegno di risorse per 152 milioni, di cui 20 messi dalla Regione, per 23 progetti, alcuni di viabilità e altri di interventi nelle aree e per le attività di Porto Marghera. Ma è anche una risposta concreta che diamo agli 11.100 lavoratori che operano qui. Il che significa continuare nel progetto complessivo di rilancio di Porto Marghera”.
“Siamo convinti – ha aggiunto Zaia – che il futuro di Porto Marghera non sia quello di pensare ad un grande campo da golf o un luna park, come qualcuno vorrebbe, bensì di valorizzare l’area, di pensare alla manifattura, di uscire dalla situazione in cui versano queste aree inquinate per guardare ad un’economia che sia green, che sia pulita e che ridia vivibilità a tutto il contesto di Porto Marghera, nel rispetto di tutti i lavoratori che ancora vi operano”.
“Oltre a questa – ha detto ancora Zaia – c’è anche la grande partita delle aree che abbiamo acquisito da ENI; oltre 110 ettari che andiamo a bonificare. Ci sono imprese, per lo più italiane, pronte ad investire per oltre due miliardi di euro. Però è altrettanto vero che l’attrattività nei confronti dei capitali stranieri, di investitori stranieri passa attraverso la sburocratizzazione, la semplificazione normativa e soprattutto la certezza del diritto. Siamo in un Paese dove la gestazione di una causa civile ha una media di sette-otto anni ed è difficile spiegarlo ad uno straniero. E questo è un problema”.
L’Accordo prevede l’attuazione di 23 interventi, individuati tra quelli nella più avanzata fase di avanzamento progettuale con dichiarati obiettivi di cantierabilità, per il raggiungimento degli obiettivi di riconversione e riqualificazione industriale dell’Area di Crisi Industriale Complessa di Porto Marghera.
La Regione del Veneto, oltre a contribuire al finanziamento degli investimenti per circa 20.250.000 euro, ha il compito di coordinare il confronto tra le parti sociali ed istituzionali attraverso il Tavolo Permanente per Porto Marghera, già ampiamente coinvolto in fase di definizione dell’accordo.
Gli interventi proposti dalla Regione riguardano sostanzialmente l’attuazione dell’Accordo di Programma “Moranzani”, sottoscritto il 31.03.2008, nei seguenti ambiti:
• Viabilità (Nodo Malcontenta – svincolo sulla SS 309 Romea): realizzazione di uno svincolo a diamante tra la SS.309 “Romea” e la SP “Via delle Valli”, che serve a separare il traffico di transito pesante/commerciale di interesse portuale (Ro-Ro), da quello locale che gravita sull’area urbana di Malcontenta. Valore dell’intervento: 6,55 milioni di Euro;
• Area “23 ettari” Fusina: Infrastrutturazione e banchinamento dell’area, successivamente alla dismissione e demolizione delle vasche di stoccaggio fanghi e terre attualmente presenti nell’area e consistente nel realizzare l’adeguamento della capacità portante del terreno, una banchina portuale “pesante”, la viabilità interna al lotto di accesso e alla banchina, l’infrastrutturazione ferroviaria e i sottoservizi. L’attività è propedeutica allo spostamento della San Marco Petroli, il valore dell’intervento oltre 20 milioni di euro;
• Interventi sulla Rete Idraulica del Bacino Lusore (collegamento Fondi a Sud-Fondi a Est, rimodellazione per invaso del “Parco Malcontenta”, completamento e ricalibratura dei corsi d’acqua di Malcontenta – Fosso di Via Moranzani). Le opere del progetto generale sulla rete idraulica del bacino Lusore prevedono la razionalizzazione del sistema di smaltimento delle acque basse del bacino di Malcontenta tramite la realizzazione di una rete ad elevata trasmissività che riduca le perdite localizzate e continue lungo i canali di progetto. Verranno realizzati tre interventi per complessivi 6,5 milioni di euro.
L’iniziativa si inserisce in un quadro programmatico di sviluppo dell’area di Porto Marghera che vede impegnata la Regione anche in altre iniziative, come la costituzione della Newco per la gestione delle aree ex-Syndial congiuntamente al Comune di Venezia, che permetteranno, facendo leva sulle potenzialità e sulle specificità dell’area e attraverso la valorizzazione di un grande patrimonio di competenze e di professionalità, di restituire a Porto Marghera un ruolo produttivo strategico.
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