FORMAZIONE PROFESSIONALE. ASSESSORE DONAZZAN: PERCHÉ TANTI PROBLEMI CON I CORSI IPEA? LE NOSTRE PRECISAZIONI

di admin
Perché la Regione ha revocato i corsi Ipea di Bassano? Lo precisa in modo dettagliato l’Assessore regionale all’istruzione, formazione professionale e lavoro Elena Donazzan: “Ipea è partita con i corsi, dichiarando di avere la sede in ordine – dichiara Donazzan - ma il servizio igiene dell’Ulss – su segnalazione delle famiglie – dopo una verifica…

Donazzan, commenta ancora: “Non si è mai verificata una situazione tanto inqualificata ma la Regione non può che intervenire a favore degli studenti e delle loro famiglie”.
Con l’occasione, l’Assessore ricorda come funziona il pagamento della formazione professionale per i minori. Un ente accreditato presenta i progetti. La Regione li valuta, li approva, li finanzia, li controlla, paga gli acconti che vengono chiesti e, alla fine dell’anno scolastico, analizzate le attività, salda quello che rimane. Per ciascun anno scolastico.
Gli enti che gestiscono questi corsi sono 54, di cui solo uno, Ipea, lamenta un accanimento da parte della Regione. Anzi, per la precisione ci sono altri due soggetti con qualche difficoltà analoga: AFL e Accademia La Parigina, riconducibili alle stesse persone.
Se si parla di abilitazione, solitamente chiamata quarto anno, il costo è pagato direttamente – e quasi sempre in anticipo – dagli allievi e dalle loro famiglie.
Alcuni genitori dichiarano che le lezioni sono programmate a singhiozzo e, al contempo, alcuni docenti lamentano di non essere stati pagati.

Perché Ipea lamenta di vantare crediti dalla Regione? Vediamo i fatti anno per anno:
Anno scolastico 2011-2012. Ipea ottiene il finanziamento dei corsi per i ragazzi per un totale di 1,9 milioni di euro, riceve 1,6 milioni di acconto e il rimanente a saldo. Nel 2014, però, l’INPS comunica che Ipea non ha versato parte dei contributi previdenziali degli insegnanti.
Anno scolastico 2012-2013. Ipea ottiene il finanziamento dei suddetti corsi per un totale di 2 milioni di euro. Riceve un acconto di 1,7 milioni ma il saldo non arriva. Questo perché alcuni docenti, lamentando di non aver ricevuto i compensi pattuiti, hanno segnalato la cosa ad INPS e Ispettorato del Lavoro: fatte le verifiche, risulta che Ipea non ha versato i contributi previdenziali degli insegnanti e non ha nemmeno regolarmente assunto alcuni di loro. A queste condizioni, la Regione è costretta a congelare i pagamenti.
Anno scolastico 2013-2014.
Ipea ottiene il finanziamento di corsi per un totale di 2 milioni di euro ma non chiede nessun acconto. E, senza domanda, la Regione non può erogare nessun acconto. i documenti per il saldo, su cui la Regione effettua i controlli, sono stati presentati solo a fine ottobre 2014.

Per gli anni 2011-2014 dunque, la Regione ha versato ad Ipea 3,6 milioni di euro, dei 4 richiesti. Ma questi soldi pubblici non sono stati usati per versare i contributi previdenziali dei dipendenti, gli stipendi dei docenti e del personale amministrativo, i compensi ai fornitori. Non si spiega, quindi, che fine abbiano fatto i soldi e come mai Ipea non sia stata in grado di chiedere ulteriori acconti, come non si spiega il mancato pagamento del personale dei corsi di quarto anno.

Perché i corsi Ipea sono partiti solo il 24 ottobre e non a metà settembre come tutti gli altri?
Per due motivi: alcune sedi non avevano le necessarie garanzie di sicurezza; i partner che Ipea aveva scelto per svolgere la docenza e fornire le sedi, non avevano versato i contributi previdenziali ai propri dipendenti. Ipea ha quindi dovuto svolgere direttamente i servizi di docenza e fornitura sedi ma ormai si era già a fine ottobre.

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