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Il “Palio dell’Olio” 2013 della Valpolicella alla sua IX edizione.

di admin
Ottimi progressi della giovane Associazione “Sovrano Ordine d’Ercole di Negrar”. Fra i partecipanti al concorso, vincitrice assoluta è risultata l’Azienda Agricola Dalle Pezze, Negrar.

Promozione dell’Olio Extravergine d’Oliva della Valpolicella, degli altri prodotti agroalimentari, delle tradizioni, del territorio e del turismo della stessa, è quanto si propone, con vigore e massima buona volontà, la giovane Associazione del Sovrano Ordine d’Ercole di Negrar, sovrano.ordine@tiscali.it. La quale è stata saggiamente creata anni orsono da Gianni Pozzani, su idea dell’ing. Gian Basilio Marconi, anche per inserire i giovani di Negrar in un’attività, che li faccia sentire attori e costruttori dell’economia locale. Essa, presieduta dall’attivo Marco Gozzo, ha celebrato la sera del 14 dicembre 2013 per la nona volta il “Palio dell’Olio della Valpolicella”. La manifestazione che, come ha accortamente sottolineato Gozzo, è frutto “non di chiacchere, ma di fatti”, si è tenuta, questa volta, presso l’Albergo Ca’ dei Maghi – gentile ed attenta l’accoglienza della signora Giovanna – in quel di Fumane, Verona: ‘questa volta’, abbiamo scritto, perché l’Associazione intende, come accennato, promuovere anche la ristorazione, e, quindi, attraverso i suoi incontri, fare conoscere, di volta in volta, anche i migliori esercizi tradizionali e, al tempo, accoglienti della zona.
Centro motore del Palio – realizzato, appunto, da Marco Gozzo, con i colleghi Sara Benedetti, Alessia Fasoli, Pietro Fraccaroli, Alessandra Guglielmi e Federico Mainenti – è la realizzazione dell’annuale concorso destinato alla scelta del migliore olio d’oliva della stagione, presentato da quaranta aziende agricole locali preselezionate. Di queste, vengono premiate le prime tre in classifica – il cui olio è valutato da circa 150 ospiti – e viene, nel contempo, definita la vincitrice assoluta che, quest’anno, è stata l’Azienda ‘Dalle Pezze’ di Negrar. Fra le tre citate, è stata premiata particolarmente l’Azienda Agricola Vaccarella, gestita, fra l’altro, dalla prima “donna vincitrice” del Palio, Monica.
Il grande incontro ha creato pure l’atmosfera adatta alla nomina di nuovi “Cavalieri dell’Olio”, che faranno parte della Confraternita formata da coloro che, per tale importante e naturale prodotto si sono adoperati o si adoperano, collaborando con il Sovrano Ordine. Sono stati, quindi, nominati cavalieri: la dott.ssa Paola Pellicioli, direttrice di Andromake d.o.o., l’Agenzia turistica di Umago, Istria, Croazia, www.andromake.com; la signora Paola ha ospitato, mesi orsono, una delegazione del Sovrano Ordine nel quadro dell’attivazione d’un gemellaggio, consacrato alla creazione di rapporti agroalimentari e culturali con Negrar, e ha portato un gradito assaggio d’olio di Umago ; il rappresentante di Maslina-Ulivo, dell’Associazione Olivicoltori istriani in Umago; Roberto Pegoraro, presidente dell’Associazione Musicale Liszt 2011; Caterina Berardi, giornalista e fondatrice della rivista “Medianews”, nonché competente per il settore stampa del Sovrano Ordine; Vaccarella Monica, come sopra già ricordato, e, non ultimo, Paolo Ugo Braggio, che, dottore agronomo, è stretto consulente del Sovrano Ordine d’Ercole.
Durante il convivio – costituito da vivande, rigorosamente legate alla tradizione locale e veronese, come pólénta, sóprèssa e fórmàio Monte veronese, risòto àla rénga e bacalà e pólenta – Enzo Gambin, direttore dell’Associazione Interregionale Produttori Olivicoli, Verona, www.aipoverona.it, ha magistralmente illustrato il tutto, anche dal punto di vista storico, attirando l’attenzione sul fatto che principale ingrediente d’ogni piatto proposto era ed è l’olio d’oliva…
La celebrazione del “Palio” si è concretizzata anche – fattore essenziale! – nella visita ai Frantoi Guglielmi e Degani e al territorio della Valpolicella, con riferimento all’ambiente, alla storia ed alla relativa cultura: non è nemmeno immaginabile, infatti, sottoporre ad esame gustativo un prodotto agricolo, senza prima conoscere il terreno ed il lavoro dell’agricoltore che lo producono.
E’ veramente straordinario avere potuto costatare de visu il lavoro svolto e che sta svolgendo il gruppo giovanile del Sovrano Ordine di Negrar per la vivacizzazione del proprio territorio e la promozione dei relativi prodotti. Lavoro con il quale i giovani stessi stanno gettando le basi per un loro prospero futuro, dimostrando coscienza d’impegno ed ottima buona volontà. Dal punto di vista strettamente politico-economico, un’associazione come quella che abbiamo descritto meriterebbe di essere esentata da ogni imposizione fiscale e dai molti lacci burocratici per creare nei giovani operatori entusiasmo e volontà di proseguire in un’azione, che crea occupazione e ricchezza, a costo zero per il settore pubblico.
Comunque, Giovani, complimenti!

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