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Alla cantina Gino Fasoli, non solo vino, ma anche prodotti di Montagna. Grande Festa enogastronomica.

di admin
Non si tratta solo di pubblicizzare prodotti prettamente agricoli di qualità, creati peraltro artigianalmente in piccole quantità, ma di doverosamente esaltare anche chi nella campagna s’impegna profondamente, non solo per vivere, ma per creare un futuro ai propri figli, proprio in un momento di elevata disoccupazione.

Ci ha fatto pensare in questo modo, la Festa vinicola, organizzata a San Zeno di Colognola ai Colli, dall’Azienda Agricola-Cantina Gino Fasoli, attiva in loco, sino dal lontano 1925, la quale ha aperto le porte anche a produttori di agroalimentare, dai formaggi al pane, dalla pasta, creata a mano, ai dolci, agli insaccati, tutti elementi che ottimamente si sposano con il vino. L’esperienza ed il consolidato sapere sono alla base, presso Fasoli, per creare dall’uva di Colognola ai Colli e della Val d’Illasi Soave classico, Amarone, Merlot e Reciòto.
E’ stato visitando il salone Fasoli in festa, che un colloquio con Elio Pagani, titolare della ‘Casara Boracia’ di Campofontana, Verona, ubicata a 1224 metri sul livello del mare, ci ha confermato la buona volontà e l’alta capacità d’impegno e di rischio dell’agricoltura, sia per crearsi di che vivere, sia per predisporre un futuro positivo alla propria famiglia. Domina la multifunzionalità, tanto e giustamente sostenuta da Paolo Ugo Braggio, Verona, la quale, se bene applicata, offre possibilità diverse da quelle proposte dall’agricoltura in generale. Il tutto sta nel concetto, per cui, se il campo non ti da quasi nulla, inoltrati in altre attività, che l’ambiente in cui vivi, è in grado di farti realizzare. Ebbene, tale principio è stato perfettamente applicato da Elvio. Egli si è dato alla trasformazione del latte e della carne suina, provvedendo direttamente, ove possibile, alla vendita degli stessi. Grande iniziativa, in un momento economico difficile, anche per l’alta pressione fiscale, che schiaccia a priori ogni idea realizzativa. Elio, facendo base sulla sua esperienza, eterna e multiforme sapienza dell’agricoltore, ha suddiviso i compiti della sua modesta azienda agricola fra i suoi tre figli: produzione del latte e della carne, trasformazione e commercializzazione.
Ammirevole ingegno, anche amministrativo, e attiva buona volontà realizzatrice, che dovrebbero essere maggiormente ed incisivamente supportate, trattandosi di due elementi essenziali per la rinascita dell’economia e del benessere.

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