Comune di Verona: quattro grandi novità per veronesi e turisti.
di adminIl turista che venga a Verona in questi giorni, rimarrà sorpreso dinanzi a quanto la sempre accogliente città di Cangrande gli proporrà. Già era in essere una Verona Card, che permetteva l’entrata a prezzo vantaggioso in musei, chiese e monumenti – Arena e Torre dei Lamberti comprese, che rendono la nostra città famosa nel globo. La stessa card è stata rinnovata ed ampliata nella sua offerta, anche per quanto riguarda un più lungo periodo di validità. Essa costa 15-€ per 24 ore e 20-€ per 72 ore, offrendo al turista anche il trasporto su mezzi pubblici cittadini – così l’assessore Enrico Corsi, soddisfatto per la realizzazione del progetto. In merito è stato aggiornato il sito www.veronacard.it. Ma, non è tutto. Il Gruppo Deutsche Bahn-Österreichisce Bundesbahn, www.megliointreno.it, infatti, che ogni giorno, con i suoi treni, congiunge la Germania con Verona e viceversa (collegando il viaggiatore anche con Venezia e Bologna), essendo sponsor ufficiale della nuova Verona Card, attiverà nei mesi di aprile e maggio 2014, allo scopo di incrementare il turismo in tale periodo, normalmente di scarso afflusso turistico, un’importante campagna promozionale: chi, in tali mesi, venisse a Verona con i mezzi di detto Gruppo – del quale è responsabile per Verona Kerstin Schönbohm – presentando allo IAT di Verona il proprio biglietto ferroviario, riceverà gratuitamente, come primo saluto, una nuova Verona Card.
Importante, quindi, la novità dell’agibilità del giardino, dedicato all’Arco dei Gavi, all’importante monumento romano, cioè, del primo secolo dopo Cristo, che, assieme all’anfiteatro Arena è testimonianza di una finissima cultura architettonica, nella nostra città. Arco e giardino – il monumento è stato completamente ripulito ed il suo bianco marmo appare in tutto il suo splendore – sono stati presentati ufficialmente il 4 dicembre 2013 dal sindaco, Flavio Tosi e dal vicesindaco, Stefano Casali. La sistemazione della piazzetta era stata messa in opera dall’allora assessore Vittorio Di Dio. Il complesso offre una visione eccezionale di se stesso, dell’Arco e di quanto si può ammirare, come paesaggio, dalla riva dell’Adige, dove il muraglione è stato in parte tolto, per creare più luce e visibilità. Sotto l’Arco, è stata ampliata la strada romana, con apposito materiale originale, in omaggio al tracciato romano, custodito, purtroppo, dal manto di Corso Cavour. Attorno all’Arco, un’adatta ringhiera non permetterà d’essere facilmente scavalcata, perché controllata, giorno e notte, da apposite e moderne cineprese, collegate con le Forze dell’Ordine. L’opera è stata eseguita in collaborazione fra Comune di Verona, Fondazione Cassa di Risparmio e Sovrintendenza ai Beni Culturali di Verona.
Ma la città scaligera offre dell’altro, in questo periodo: in Piazza Dante, in Cortile del Tribunale e in Cortile Mercato Vecchio sfoggiano i loro colori gli stands di Norimberga e, in Piazza Bra, i “banchetti” di Santa Lucia, custoditi dalla bianca e grandiosa Stella di Natale, che sembra uscire dalla romana Arena.
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