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Nei giorni 17-18 e 19 gennaio 2014, a Concamarise, la Festa di Sant’Antonio Abate. La organizza la Confraternita dei Nostalgici del ‘Tabàr’, in collaborazione con il Comune.

di admin
Le tradizioni vanno continuate e se, sotterrate dal tempo, vanno fatte tornare alla luce, quale espressione delle genti e del territorio, nel quale le stesse hanno avuto origine. Questa volta, a Concamarise, Verona, tocca alla festa di Sant’Antonio Abate (nato in Egitto, nel 251 e morto nel 357) e del mantello o tabarro – con…

Non solo: la Confraternita dei Nostalgici del ‘Tabàr’ di Sant’Antonio Abate – info: fabriziolonardi@gmail.com oppure 347 74 31 515 – vuole fare rivivere l’antica e bella usanza di fare benedire gli animali da lavoro e da cortile, nel giorno dedicato al Santo. Una tradizione, risalente al Medioevo, derivante dal fatto che si benedivano i maiali, che gli agricoltori destinavano agli ospedali gestiti dai frati, legati alle regole di Sant’Antonio Abate, per l’alimentazione degli ammalati o per la preparazione di antidoti.
Sono previste diverse iniziative – durante le quali la Confraternita porrà a disposizione dei visitatori propri “tabàri”– come l’esecuzione, già il 15 dicembre 2013, del Canto della Stella; un Presepio vivente, nella pieve di San Giovanni, visibile dal 25 dicembre al 6 gennaio, e ulteriori altre, più sotto indicate.
Non mancherà l’importante parte enogastronomica, durante la quale si potranno gustare le dimenticate pasta e fasói, le móréte (insaccato di carne sanguigna macinata di maiale), cicioli o grépole (carne di maiale depurata dello strutto), carne accompagnata dal gustoso bianco crén, ràvani (rape) ed altre leccornie, ormai dimenticate, da assaporare con bicchieri di altrettanta dimenticata graspìa (vino acquoso, ottenuto aggiungendo acqua alle gràspe (vonacce), restanti nella botte, dopo avere tolto il vino, o ottimo vino veronese… Saranno in vendita – ed è sempre rinascita della tradizione – scóe (scope) e scóoli (scopìni), in méléga (saggìna) ed altri oggetti…
Nel quadro della manifestazione, il 17 gennaio alle 18, si aprirà l’evento del giorno con una Santa Messa; alle 18, saranno in attività gli stands, mentre il 19 prevede una Santa Messa ‘cantata’ e la sfilata dei Nostalgici in abiti d’un tempo e seguirà, o meglio, risorgerà, la Benedizione degli animali, in onore di Sant’Antonio Abate. Quindi, alle 12,30, sempre del 19, un aperitivo non sarà negato a nessuno, mentre alle 15,00, inizierà la preparazione di una forma di “formaggio reggiano”, da parte della coop. La Grande di Casaleone di Sotto, Reggio Emilia. Si degusterà, quindi, il formaggio Tosone e si potrà visitare la mostra Giochi dei Nonni, a cura del Gruppo ARSE-Cultura, allestita da Giancarlo Masaia e da Antonio De Carli.
Una presenza, quindi, a Concamarise, sarà molto costruttiva, tanto più se completata con una visita al locale ‘Museo della Casa Contadina’. Presenza che significa tuffarsi nella tradizione e nella storia, arricchendo la propria cultura, con sapori e saperi che riguardano il nostro passato, e rendendo omaggio agli Organizzatori – primo fra questi, Fabrizio Lonardi – che mirano saggiamente a renderci partecipi di un’approfondita conoscenza del tempo che fu…

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