VALDEGAMBERI: “IL COMUNE VUOLE ANCORA UNA VOLTA USARE AGSM COME IL BANCOMAT PER TAPPARE I BUCHI DEL PROPRIO BILANCIO. ALTRO CHE HOLDING, QUI SI VA AVANTI A FORZA DI FINANZIAMENTI OCCULTI”
di adminStefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, interviene sulle nuove strategie finanziarie municipali. “L’astuto commercialista, nonché assessore alle Aziende ed agli Enti partecipati, Enrico Toffali, intende ancora una volta portare soldi nelle casse del Comune attuando quella che è solo una finta vendita, come è stato fatto con l’acquisizione di Amia da parte di Agsm. In pratica Agsm, che è al cento per cento di proprietà comunale, acquisirebbe, pagandole, le quote che il Comune ha in Fiera ed in Verona mercato. Quote che il Comune rivenderebbe di fatto a se stesso, trasformando Agsm in un vero e proprio bancomat. Mi piacerebbe sapere se e come i revisori dei conti di Agsm giustificano queste operazioni, perché nell’eventualità che da esse derivino problemi finanziari non potranno affermare di non sapere. Ed i revisori dei conti dovrebbero anche rendere noto qual’è lo stato di indebitamento dell’azienda di via Galtarossa, visto che è l’oggetto di un vero e proprio assalto alla diligenza. Invece di far pagare ancora una volta le conseguenze delle loro scelte ai cittadini, che in questo caso sono anche utenti, gli amministratori comunali dovrebbero pensare a come ridurre i costi (in Comune il rapporto fra numero di dirigenti e personale è superiore rispetto a molte città del Centro-Sud e la spesa di gestione pro capite è fra le più elevate d’Italia) e di conseguenza le tasse, che sono fra le più alte dell’intera nazione. A prescindere dal fatto che non mi pare proprio il momento migliore per giocare al Monopoly delle partecipate, ritengo che sia ora di finirla di prendere in giro i veronesi, affermando che questa operazione è volta a far diventare Agsm una holding, e che, invece di mungere soldi dalle aziende con operazioni che non hanno nulla di strategico, come invece sostiene l’assessore Toffali, i membri della Giunta comunale dovrebbero dedicare il loro impegno a ridurre spese e tasse. Anche perché, visto che Agsm svolge i propri servizi in un territorio che è ben più ampio rispetto a quello del comune di Verona, a pagare le conseguenze di tutto questo saranno i cittadini dell’intera provincia”.
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