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Amarone e Ripasso Valpolicella sotto esame a Desenzano. Li ha proposti l’Azienda Agricola Poltretti, attiva in area collinare, a due passi dal centro di Verona.

di admin
Non si può giudicare se stessi. Specie se parliamo di vino. Il quale non può essere valutato, quindi, da chi lo produce, ma da chi lo beve o, meglio, da chi sa berlo ed esprimere sullo stesso un autorevole parere. Alla luce di tali concetti, presso la trattoria “Melograno” di Vanni Grossi, Desenzano del Garda,…

La scelta della trattoria Melograno non è stata occasionale, perché detto esercizio è specializzato nella preparazione di squisite ‘fiorentine’, le quali ottimamente si prestano ad essere accompagnate da vini di spessore e di forte carattere, quali quelli in parola, che, in tal modo, possono essere esaminati dal palato in ogni loro particolare. Hanno spiegato in ogni dettaglio i temi uva, vendemmia e vinificazione, l’enologo, Fabio Melotto, e degustazione, con illustrazione delle qualità dei vini in tavola, il sommelier Alessandro Caccia. Ornavano i tavoli tralci di vite e ramoscelli con bacche di corbezzolo di Toscana, essendo i Poltretti originari di quella terra e, come tali, fortemente legati pure all’impegno nel settore del vino, nella sua migliore qualità. La produzione attuale, del tutto artigianale, ammonta a 10.000 bottiglie di vino l’anno, che ha conquistato la medaglia di bronzo Decanter World Wine Awards 2013 ed è presente nell’Annuario dei Migliori Vini 2013 di Luca Maroni. Utile presenza facevano sui tavoli i Cantucci di Siena e la veronese sbrisolóna, necessaria ad un’ottimale degustazione dei vini.
Dalle delucidazioni proposte ai presenti, anche con interventi di Carlo Poltretti, sono emersi dati importanti sulla produzione dell’Amarone e del Ripasso Valpolicella, dati che ci è gradito di seguito segnalare, in quanto, per bene degustare ed assaporare un vino, è opportuno conoscere sia i particolari della coltivazione della vite, le sue uve, la vendemmia e il procedimento di vinificazione, sia il territorio, con il suo verde e l’aria pura. Elementi che contribuiscono efficacemente, nel nostro caso, assieme ad un particolare microclima, ad ottenere le ottime uve Corvina, Corvinón, Rondinella, Croatìna ed Oseléta, madri dell’Amarone e del Ripasso, rispettivamente miscelate al 70%, al 10%, al 10%, al 5% ed al 5%.
Per la produzione di Amarone, grado alcoolico di 16°, l’Azienda agricola in parola si attiene alle seguenti pratiche, atte ad assicurare un buon vino: in via di potatura verde, si riducono i tralci d’una vite, coltivata a sistema Guyot, ossia, molto semplicemente detto, a spalliera, al numero di 3 o 4 e, ad ogni tralcio, si lascia appeso solo un grappolo, onde in esso meglio si concentrino gli elementi, atti a dare il migliore vino possibile; si raccolgono a mano i grappoli “spàrgoli”, ossia, quelli da una presenza non compatta degli acini, onde meglio possa filtrare l’aria fra gli acini stessi, durante un periodo di 3-4 mesi d’appassimento naturale in fruttaio areato: in esso, le uve perdono il 50% del loro peso, mentre concentrano maggiore quantità di zucchero; verso gennaio, si procede, quindi, allo stacco degli acini dai raspi (diraspatura) e alla pigiatura, il cui risultato viene fatto fermentare in vasche d’acciaio; il vino, poi, è fatto maturare in barriques (botti in rovere) per un periodo minimo di due anni ed affinato, in seguito, in bottiglia. L’Amarone è vino di grande struttura, ricco, elegante, di colore rosso rubino granato, dal bouquet caldo intenso, dal profumo di ciliegia selvatica, dal sapore di frutta secca, vaniglia, cacao e note speziate. Bene s’abbina a carni rosse alle brace, arrosti, brasati, tagliate di manzo, selvaggina, formaggi stagionati o leggermente piccanti. Ottimo è l’Amarone come vino da meditazione a fine pasto. Quanto al Ripasso, si tratta di vino Valpolicella, versato in marzo sulle vinacce, che hanno dato l’Amarone. Vi riposa per una decina di giorni o più, rifermentando e acquisendo il caratteristico aroma dell’Amarone. Matura in barriques per 12 mesi e s’affina, quindi, in bottiglia. E’ un vino vigoroso, di colore rosso brillante, dal gusto pieno e corposo, con aroma di frutti di bosco, di marasca e dai toni speziati. È adatto ad arrosto, stufato, selvaggina, con grigliata, bollito, formaggi stagionati e primi piatti saporiti; è validissimo, per momenti di compagnia.
Un incontro, quindi, dall’impronta accademica, che ha certamente contribuito a fare conoscere succhi d’uva eccezionali, che solo la terra veronese è in grado d’offrire e che sono il risultato – lo diciamo con orgoglio! – di massimo impegno del mondo agricolo e, al tempo, grande contributo all’economia della provincia di Verona.

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