Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza “In biblioteca si legge” ospita il “Reading” promosso dall’Unicef

di admin
Oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’assessore alla Cultura e Identità Veneta Marco Ambrosini ha presentato la 2^ edizione del “Reading” - promosso dal Comitato Unicef di Verona - che si svolgerà il 20 novembre all'interno del progetto “In biblioteca si legge”, in occasione dell'anniversario della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza.

Erano presenti: Antonia Pavesi, consigliera con delega alla Cultura del Comune di Verona; Adele Bertoldi e Nicola Brotto, rispettivamente presidente e referente Unicef Verona; Francesca Altinier, dirigente responsabile del Sistema Bibliotecario e Sistema Museale della Provincia di Verona; Alberto Raise, dirigente responsabile della rete Biblioteche di Pubblica Lettura del Comune di Verona.

Hanno partecipato inoltre: Leonardo Oliosi, assessore alla Cultura del Comune di Valeggio sul Mincio; Fabrizio Tavella, responsabile della biblioteca di Belfiore; Ilenia Zanoni, responsabile della biblioteca di Cerro Veronese; Giulia Pavoni e Michaela Gratzfprt, volontarie Unicef.

Il “Reading” è organizzato dal Comitato Unicef in collaborazione con le biblioteche del Sistema Bibliotecario Provinciale di Verona (SBPvr), alcune biblioteche di altri Comuni del territorio provinciale (non rientranti nel SBPvr) e la biblioteca civica della città di Verona. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di rete dedicato alla lettura “In biblioteca si legge”, promosso dalla Provincia di Verona – Assessorato alla Cultura e coordinato dal Sistema Bibliotecario Provinciale di Verona.

Il “Reading” consiste nella lettura collettiva e integrale – da parte di personalità, autorità e volontari della comunità locale – della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dei due protocolli opzionali. La finalità del progetto è sensibilizzare gli adulti delle nostre comunità sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza, rinnovando l’impegno a favore dei bambini privi di tutela e di garanzie, defraudati dei propri diritti e della possibilità di una piena realizzazione personale. L’evento rappresenta per l’intera comunità anche un’occasione per approfondire la conoscenza dei contenuti della Convenzione.

La lettura collettiva si svolgerà mercoledì 20 novembre, a partire dalle ore 16:00, nelle sedi di ciascuna delle biblioteche e dei Comuni aderenti, in occasione dell’anniversario dell’entrata in vigore della Convezione approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Aderiscono all’iniziativa 34 biblioteche del SBPvr (Arcole, Bardolino, Belfiore, Bonavigo, Bovolone, Buttapietra, Caldiero, Casaleone, Castel D’Azzano, Cerro Veronese, Cologna Veneta, Erbè, Isola della Scala, Isola Rizza, Lavagno, Malcesine, Marano di Valpolicella, Minerbe, Mozzecane, Negrar, Oppeano, Pescantina, Peschiera del Garda, Povegliano Veronese, Salizzole, San Giovanni Lupatoto, San Pietro in Cariano, San Pietro di Morubio, Sona, Tregnago, Valeggio sul Mincio, Viagasio, Villafranca di Verona, Zevio), 5 Comuni non rientranti nel SBPvr (Brentino Belluno, Caprino Veronese, Ferrara di Monte Baldo, Roverè Veronese, Veronella) e la biblioteca civica della città di Verona.
L’evento “Reading” rientra tra gli appuntamenti del più ampio progetto di rete “In Biblioteca si legge”, promosso dalla Provincia di Verona – Assessorato alla Cultura e coordinato dal Sistema Bibliotecario Provinciale di Verona. Il progetto “In Biblioteca si legge” consiste nell’individuare un autore o un testo, in occasione di un anniversario o di una ricorrenza di rilevanza civile o sociale, e proporne una lettura pubblica contemporaneamente nelle biblioteche del Sistema Bibliotecario Provinciale che aderiscono, di volta in volta, all’iniziativa. I singoli appuntamenti concorrono in questo modo a creare un unico grande evento che si viene a svolgere nello stesso giorno, alla stessa ora, proponendo la medesima lettura, con l’intento di coinvolgere in maniera sempre più capillare le biblioteche e gli utenti del territorio provinciale e rafforzare sentimenti di partecipazione collettiva alle ricorrenze che scandiscono la vita della nostre comunità.

Durante l’evento “Reading” sarà inoltre possibile partecipare alla raccolta fondi per il progetto Unicef “Vogliamo Zero” attraverso l’adozione di una “Pigotta”, la bambola di pezza divenuta dal 1999 bambola ufficiale Unicef e simbolo di solidarietà. La bambola è realizzata interamente a mano grazie alla creatività e all’impegno di volontari di tutta Italia. L’adozione di una Pigotta garantisce ad un bambino dell’Africa centrale o occidentale una serie di interventi salvavita, che comprendono assistenza medica, fornitura di acqua potabile, alimenti terapeutici, zanzariere antimalaria. (Info: http://pigotta.unicef.it/).

Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza
La Convenzione è un importantissimo strumento giuridico internazionale, che enuncia per la prima volta, in forma coerente, i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e le bambine del mondo. Approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 Novembre 1989, è composta da 54 articoli e due Protocolli Opzionali relativi al coinvolgimento dei bambini all’interno dei conflitti armati e la vendita di bambini, la prostituzione dei bambini e la pornografia riguardante bambini. La Convenzione vincola gli Stati che l’hanno ratificata ad uniformare le proprie norme di diritto interno a quelle contenute in questa e a promuovere e sollecitare gli obblighi delle istituzioni e degli adulti nei confronti dei minori. La Convenzione presenta quattro principi fondamentali: la “non discriminazione”, il “superiore interesse”, il “diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino”, l’“ascolto dell’opinione del minore”.

Assessore Ambrosini: “La Provincia di Verona è lieta di promuovere il progetto ‘Reading’ organizzato dal Comitato Unicef di Verona in occasione dell’anniversario della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza. Anche ai giorni nostri, infatti, risulta essere ancora elevato il numero di minori a cui vengono ingiustamente negati i propri diritti e a cui non viene garantita la possibilità di vivere un’infanzia e un’adolescenza serene. Iniziative come questa servono a noi adulti per ricordare i doveri morali e gli obblighi che abbiamo nei confronti dei più piccoli, tenendo sempre presente che la cultura del rispetto e dell’amore, trasmessa e applicata fin dalla tenera età, è indispensabile per poter realmente perseguire un positivo sviluppo umano e sociale delle nostre comunità”.

Comune Verona – Pavesi: “Il Comune di Verona ha accolto con grande piacere l’iniziativa promossa dal Comitato Unicef ritenendola non solo utile, ma necessaria. L’evento “Reading” si terrà nella biblioteca civica di Verona, luogo quanto mai idoneo in quanto frequentato prevalentemente da bimbi e adolescenti, cioè dai titolari dei diritti enunciati dalla Convenzione. La partecipazione all’evento è stata cospicua, come dimostra il numero delle biblioteche e dei Comuni aderenti al progetto. La Convenzione ha raccolto, per la prima volta, i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini del mondo, vincolando gli Stati aderenti ad uniformare le proprie leggi alle norme in essa contenute. Questo importantissimo strumento giuridico internazionale si fonda su quattro principi. Tra questi è doveroso ricordare un diritto che troppo spesso è oggetto di elusione: l’ascolto dell’opinione del minore. Non solo il pensiero dei più piccoli merita di essere tenuto in considerazione, ma la Convenzione sancisce anche un diritto inalienabile all’ascolto dei bambini”.

Unicef Verona – Bertoldi: “Quando nel 1991 il nostro Paese ha ratificato la convenzione, si è impegnato con l’articolo 44 a sottoporsi a verifica ONU, che ogni cinque anni richiede informazioni e fornisce raccomandazioni. Tutti devono interessarsi alle condizioni dell’infanzia ed è doveroso conoscerne i numeri di benessere o malessere. L’evento va in questa direzione: è stato organizzato in sordina, ma si è riusciti a coinvolgere quaranta biblioteche e sono più di 1600 le autorità impegnate nella lettura – 48 nella sola Verona. Per questo sono molto soddisfatta e grata a coloro che si sono fortemente impegnati per consentire questo risultato. Abitualmente si scelgono attività con i bambini per questa ricorrenza perché l’impatto emotivo è più forte. Non sono però loro a dover conoscere la Convenzione, ma gli adulti che hanno il difficile compito di tutelarli ed educarli ad avere un ruolo nella società”.

Condividi ora!