33° Festival del Cinema Africano A Verona dialogo tra culture dal 15 al 24 novembre

di admin
La rassegna, organizzata dal Centro Missionario Diocesano, dalla Fondazione Nigrizia onlus e dal ProgettoMondo Mlal, ha lo scopo di dar voce alla cultura africana e di creare un modello di dialogo interculturale grazie alle potenzialità espressive dell'arte cinematografica.

Fra le novità del Festival 2013 ci sono l’allargamento territoriale a 12 comuni della provincia veronese, un nuovo premio con una giura composta da studenti, un film fuori concorso di grande attualità sulla guerra in Siria, e il workshop sul documentario tenuto da un regista sudafricano.

Per maggiori informazioni sul programma: http://www.festivalcinemaafricano.it / organizzazione@cinemaafricano.it

Assessore – Luciani: “Sono riconoscente agli organizzatori del Festival per aver scelto anche quest’anno la Provincia come partner nella presentazione del concorso. In questi ultimi 33 anni il mondo è cambiato, e la rassegna con lui. Inizialmente è nata come un progetto locale, con lo scopo di facilitare la conoscenza di una cultura nuova nel nostro paese. Ora è un’iniziativa di caratura nazionale, con apertura anche internazionale. Voglio fornire pochi numeri, per far capire le dimensioni di un grande Festival, che lo scorso anno ha contato 40 mila visitatori: saranno 52 le proiezioni, oltre 2 mila gli studenti coinvolti, 70 i collaboratori volontari. Inoltre la diffusione a livello territoriale per quest’edizione cresce particolarmente, coinvolgendo ben 12 Comuni della provincia nei dieci giorni di rassegna. Voglio concludere con il mio pieno appoggio al claim della campagna sociale Astoria, inserito anche nella sigla del Festival: ‘apriamo la bocca per dire cose intelligenti. No al razzismo’”.

Direzione artistica – Gaiga: “Come filo conduttore di quest’anno abbiamo scelto il caleidoscopio, che c’è sembrato metafora ideale per quanto riguarda sia il cinema, sia le culture africane. Nel caleidoscopio c’è infatti movimento, immagine, colore: tutto questo è cinema e tutto questo è Africa. Chiamiamo il cinema africano ‘cinema delle Afriche’, termine che aiuta a capire varietà e diversità dei registi e delle loro culture. La diaspora del suo popolo rende infatti il cinema africano aperto a 360 gradi. C’è quindi una miscela di generi, commistione di stili e temi, che vanno dalla denuncia alla poesia. Anche il pubblico è chiamato a entrare nella visione caleidoscopica: partecipare alla rassegna significa cambiare il proprio sguardo verso questo continente. Caleidoscopico è anche il calendario di quest’edizione: unisce cinema, arte, musica, letteratura ed è ricco di eventi e opportunità”.

ProgettoMondo Mlal – Lomuscio: “Le scuole parteciperanno attivamente alla rassegna con iniziative appositamente dedicate ai giovani e alla loro formazione. Le presenze preventivate nelle sale del cinema ‘Stimate’ e del teatro ‘Camploy’, così come le aule magne dei diversi istituti, sono maggiori rispetto a quelle dello scorso anno, ciò significa che ragazzi e insegnanti credono in questo Festival e nelle opportunità di crescita che offre. Il coinvolgimento del mondo dell’istruzione quest’anno s’incrementa anche con l’aggiunta al Premio Scuole del premio ‘Il Colombre’, assegnato da una giuria speciale formata da sei studenti del Liceo Galileo Galilei. Crediamo che il cinema possa essere un valido strumento interculturale di crescita, aggregazione e riflessione. Proprio per questo riteniamo fondamentali la sensibilità e l’appoggio degli insegnanti, sempre entusiasti verso le nostre iniziative”.

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