Ordinaria vergogna per un cittadino. 80 mila € per la morte di una madre con bambino in grembo, oltre 1,3 milioni per un drogato.

di admin
Siamo pieni di grane, impegnati tutti i giorni a mandare avanti le nostre attività e famiglie cercando di resistere alla tentazione di buttare tutto e tutti. Ogni giorno però lo Stato nelle sue varie ramificazioni ci dà illuminati esempi per vergognarci di essere italiani, il tutto ovviamente sotto il silenzio della televisione pubblica che forse…

Voglio oggi raccontarvi tre dati e lasciare a voi il commento, perchè a volte c’è da vergognarsi di vivere in uno Stato che, non è certo peggio degli altri, ma che forse per prendere per i fondelli i cittadini forse è al primo posto al mondo. Non vorrei esagerare e quindi smetto di commentare e vi do alcune cifre. Tempo fa un disgraziato ha ammazzato una giovane ragazza, incinta del suo futuro figlio, condannato a 30 anni di galera ma senza un centesimo dovrà risarcire con 80,000 euro le parti civili(madre, padre, ecc). Qualche giorno fa una sentenza ha detto che per la morte di 4 aviatori italiani ( ufficiali e sottufficiali) i colpevoli dovrebbero dare per le loro vite 150,000, cadauno. I parenti ora possono andare a caccia degli improbabili patrimoni dei colpevoli. Ecco però se una luce brilla nella giustizia italiana, a Roma gli avvocati della famiglia Cucchi ( Giovane drogato di cui non fanno mai vedere foto prima della morte perchè impietose prove sullo stato del ragazzo) hanno concordato che un ospedale italiano, quindi soldi certi, da incassare (probabilmente a carico di una assicurazione) liquiderà oltre 1,3 mln di euro per chiudere la vicenda e non discutere più ( quindi non sono stati condannati in via definitiva come negli altri casi). In questo caso è trattativa privata, non c’entra la giustizia. Ebbene, la contabilità, quando si parla di vite umane lascia sempre qualche perplessità, ma tant’è, da sempre, tutte le parti civili chiedono soldi per risarcire il danno subito dal reo per il delitto da questi compiuto. E da sempre i giudici si sobbarcano il compito, improbo e mai compreso, di dire ai familiari: suo figlio vale 100, sua figlia 150, il padre 80, ecc, Caso per caso visto che nessuno rinunci ai soldi, alla giustizia si, ai soldi no! Stavolta è l’ente ospedale che per non aver guai delibera di pagare, con soldi che però vengono rubati alla sanità pubblica. Ma voi avete sentito levarsi una voce contro questo spreco, qualcuno ad esempio come la Corte dei Conti (non so se sia di sua pertinenza, ma qualcuno che controlli ci sarà). Un controllore della cassa che intervenga prima che i buoi scappino? Ditemelo, io non ho sentito nulla, e spero ardentemente di essere male informato, perchè oltre alla vergogna ci sarà la beffa.

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