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La calata dei barbari a Roma. Complimenti alle forze dell’ordine.

di admin
Ogni tanto succede che Roma, ma anche altre città, siano invase da orde di delinquenti che non trovano di meglio che infilarsi dentro manifestazioni democratiche di dissenso, per sfasciare, rompere distruggere.

Sabato scorso non è scappato il morto, come a Genova, merito prevalentemente delle Forze dell’Ordine ma anche della gran parte dei manifestanti che hanno isolato i barbari vandali. Certo ci sono stati i soliti insignificanti feriti ed ancora i più insignificanti danni, alle strutture della città e dei privati. Ma perchè dobbiamo accettare questa infamia. E’ una vergogna che non finisce mai. Lo Stato deve proteggere i cittadini che vogliono manifestare il loro disagio, il loro dissenso, ma i cittadini devono aiutare lo Stato, dato che essi stessi sono lo Stato, a proteggere i beni della comunità e ancor di più i beni dei privati. Occorre responsabilizzare gli organizzatori ed i partecipanti, occorre prevedere grande risalto mediatico per queste manifestazioni in modo che non si debba ricorrere al sangue per avere una foto o una prima pagina. Occorre che vi sia un preventivo riconoscimento di chi vuol manifestare a favore di questo o di quel progetto o contro di esso, come allo stadio non si può lasciare impunemente entrare chiunque nella manifestazione, i cosiddetti agenti provocatori a volte inviati apposta da strutture di agenzie ben organizzate di delinquenti se non di terroristi o addirittura di servizi segreti. Gente preparata attrezzata, finanziata che nulla ha a che fare con chi organizza il dissenso democratico assumendosene i rischi mostrando la faccia con un nome e cognome, con strutture spesso costruite in anni di lotta e fatiche. Sono i primi a disconoscere questi barbari o infiltrati violenti, non possono accettare consenso di chiunque per riempire le piazze e le strade per far numero e farsi notare. Vanno aiutati loro e vanno aiutati i tutori dell’ordine e vivaddio anche i cittadini che devono scappare dalla città e chiudersi in casa. Spero che il dibattito su queste ed altre misure anche economiche da discutere e da introdurre, sia aperto e libero da ideologie che consentano di impedire e vietare il ripetersi di certe sceneggiate post manifestazioni vergognose per uno Stato democratico dove vogliamo stare.

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