Renzi vs/ TOSI in Confindustria: grande organizzazione ma grandi chiacchiere a Verona. Sola la ricerca Veneta è risultata vincente. Complimenti all’Istituto Veterinario di Zooprofilassi di Padova della Regione Veneto.
di adminDiciamo subito che un grandissimo plauso va dato alla perfetta organizzazione dell’incontro, a riconoscimento che gli industriali quando si mettono riescono a mettere in piedi eventi notevoli, a dimostrazione che la loro capacità di impresa non è venuta meno; purtroppo sono state così tante le chiacchiere ed i discorsi triti e risaputi che di novità non ce n’erano. Il tragico è che tanta a gente applaudiva a queste ovvietà. Spesso, non appena il relatore toccava i soliti temi, giù, lo scroscio di applausi. Le “prime donne” politiche ieri erano Renzi, grande affabulatore , e Tosi che giocava in casa, ma che a nostro parere non è riuscito a vincere la sfida con Renzi su questo piano oratorio. La platea poi sembrava tutta per Renzi. Il giovane sindaco di Firenze, che per ingraziarsi il pubblico ha raccontato di sue vicendi familiari quale figlio di piccoli industriali, ha concluso il suo intervento e un bel po’ di gente se n’è andata, tra cui pezzi grossi dell’industria nazionale, statale e parastatale. Ormai l’iniziativa privata rappresentata da Confindustria è fatta da grandi aziende pubbliche che grandi gruppi industriali privati se ne sono allontanati. Dopo l’intervento di Tosi, che era stato bacchettato da Renzi per l’incapacità della Lega di ottenere risultati con il federalismo, più della metà della platea se ne era andata, lasciando l’intervento del presidente Squinzi con quattro gatti, o poco più.
Peccato che questi signori non abbiano detto qualcosa di significativo, ma soltanto ripetuto le grandi discussioni televisive che contengono tante verità, che da trent’anni sentiamo, ma con pochissime speranze di realizzarle in questo modo. Nessuno ha parlato della necessità di ripartire costruendo su realtà sociali coese, vicine, e nelle quali l’individuo e le imprese siano valorizzate, i soggetti economici non sono strumenti di un progetto che negli anni ’60/70 avremmo detto alienante. Servono comunità piccole, orientate al globale, ma sufficientemente legate per formare un tessuto unitario e non sfilacciato dove, invece, ci sta tutto ed il contrario di tutto. Tante parole, tanti fatti concreti collocati in un contesto parolaio, che finivano per assumere il significato di presa in giro; e tanta gente che non sapendo più che fare si muove e si sbanda come branchi di piccoli pesci attaccati dai predatori. Complimenti vanno alla ricercatrice che ha spiegato come fare ricerca in Italia senza soldi ( ha fatto i complimento al Veneto perchè e stata la sola regione che le ha permesso di lavorare facendo diventare nel campo veterinario l’Istituto di Zooprofilassi patavino il primo al mondo e ottenendo dagli organismi internazionali grandi cifre per la ricerca). E’ uno dei primati che abbiamo come comunità, e scusate se il Veneto ha fatto poco!
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