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Il veronese Giorgio Sommariva, sarà ricordato dall’Associazione ‘Merlìn Cocài’ di Bassano del Grappa. Un convegno di studio e uno spettacolo di Roberto Puliero al Camploy, Verona.

di admin
Due manifestazioni, organizzate dall’Associazione ‘Merlìn Cocài’ di Bassano del Grappa, ricorderanno a Verona il veronese studioso, letterato e uomo impegnato nel pubblico, Giorgio Sommariva, morto nel 1491.

Egli fu uomo d’indagine, di ricerca e di traduzione in fatto di lingue e di tradizioni venete. In merito, egli scrisse, fra i molti altri, 17 sonetti in dialetto rustico veronese e fu precursore di Angelo Beolco, detto Ruzante (1502-1542), e di Teofilo Folengo (1491-1544), detto Merlìn Cocài, nella descrizione del mondo contadino del tempo, quindi, provveditore alle Fortezze di Verona e governatore di Gradisca, per conto della Serenissima Repubblica di Venezia.
Nel quadro di tali considerazioni, venerdì 18 ottobre, Verona ospiterà, presso il Taetro Camploy, a partire dalle ore 18, il convegno “Giorgio Sommariva tra lingua, dialetto, sperimentazione plurilingue” a cura di Ivano Paccagnella, autore del “Vocabolario del pavano, sec. XIV-XVII”, di Marino Zampieri, autore de “La storia del vilàn” e di Otello Fabris, presidente dell’Associazione ‘Merlìn Cocài’. Seguirà lo spettacolo, presentato da Roberto Puliero, dal titolo “Storia del Vilàn”, il monologo scritto da Marino Zampieri. L’opera ripercorre la storia del villano nella letteratura con riferimento alla medievale satira antivillanesca francese, presente anche nel Folengo. Ciò, in contrasto con l’approccio innovativo alla realtà di chi lavorava la campagna e che fa di Giorgio Sommariva, come accennato, il reale anticipatore del Ruzante.

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