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La Banca Centrale Europea, diventerà autorità ufficiale unica di controllo sui maggiori istituti di credito dell’Unione. Positivo, in merito, il voto del Parlamento Europeo.

di admin
Finalmente, luce verde a un controllo comunitario ed unico, esteso a tutte le banche dell’Unione Europea, creando anche valide prospettive per un’ auspicata unione bancaria.

L’ha deciso a Strasburgo a maggioranza il Parlamento Europeo, il 12 settembre 2013. Eliminato ogni ostacolo, quindi, sarà creato un nuovo meccanismo di vigilanza, in base al quale circa 150 grandi istituti di credito di 17 Paesi saranno controllati a livello europeo e con procedimenti uguali per ogni banca dell’Unione. Di ciò diverrà rigida ed unica competente la Banca Centrale Europea. Banche di entità più modesta dipenderanno, agli effetti della vigilanza, ancora dalle Banche nazionali. La legge, importantissima, mira a creare fiducia nel sistema bancario e diverrà operativa con l’approvazione da parte del Consiglio Europeo e con la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale europea. Se la BCE – con massima soddisfazione del presidente Mario Draghi – sta predisponendo tutte le misure atte a realizzare i controlli che le saranno affidati, la stessa potrà iniziare l’attività entro un anno – autunno 2014 – dall’entrata in vigore della legge. Scopo dell’istituzione della vigilanza unica europea è quello di stabilizzare il settore finanziario, di separare debiti pubblici da crisi bancarie e di rendere ogni istituto di credito in grado d’affrontare efficacemente eventuali crisi finanziarie.
L’importante evento, il maggiore dal fatidico 2002, costituisce, sebbene debba essere rafforzato nel tempo da procedure da individuare, la base per un migliore e realistico procedere verso una più integrata unione economica e monetaria europea, ancorché occorra assolutamente procedere anche sul piano dell’unione politica. La quale, con la messa in atto della legge in parola, ha pure fatto un forte passo avanti, suggellato, tra l’altro, da un accordo di collaborazione pratica, firmato dal presidente Mario Draghi, per la Banca Centrale Europea, e da Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo.

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