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“Vènardi gnòcolàr” – Verona, 8 febbraio 2013. Hanno ricevuto le maschere veronesi, in Provincia, il vicepresidente Venturi e l’assessore Ambrosini e, a Palazzo Barbieri, il sindaco Tosi.

di admin
La politica non poteva fare a meno di rendere omaggio ad un’Organizzazione, quella del “Carnevàl” veronese, che tanto contribuisce, ogni anno, all’animazione di città e provincia. Se un primo lungo e cordiale incontro con il “Papà del Gnòco”, con il suo seguito e con diverse “màscare”, si è tenuto – per festeggiare “el vénàrdi gnòcolràr”…

Erano presenti ad ambedue gli incontri le massime autorità del Carnevale: oltre al monumentale “Papà del Gnòco”, il sempre attivissimo presidente del Comitato per il Canevale veronese, Luigi D’Agostino, e Loretta Zaninelli, presidente del Coordinamento Comitati Carnevaleschi. In Provincia, il grande gruppo mascherato è stato ricevuto dal vicepresidente, Fabio Venturi, e dall’assessore alla Cultura ed alle Identità Venete, Marco Ambrosini, che hanno espresso calde parole di compiacimento per l’attività svolta dai coordinatori di un Carnevale che, andando al di là delle tradizioni, riesce a farsi apprezzare dal 6 febbraio fino a maggio, con le manifestazioni di Malcesine. Durante lo svolgimento della cerimonia, ha portato l’omaggio di Parma, l’importante maschera “Al Dsevod”, così denominata in dialetto parmense.
Ma, il Carnevale lavora… Lavora anche nel senso che Verona del Papà del Gnòco è stata riceuta recentemente a Venezia, creando un gemellaggio, che promette ottimi risultati futuri, anche in fatto di collaborazione, per una coordinamento regionale delle manifestazioni. Un vivo e doveroso grazie è stato espresso a Remgio Marchesini, direttore commerciale del Pastificio “Avesani” di Bussolengo, per i suoi quarant’anni di attività di sponsor del Carnevale di Verona, il quale ha pur sempre bisogno della collaborazione sia del puubblico che del privato.
Nella “Sala Rossa” municipale, affollatissima, hanno fatto visita al Sindaco di Verona, accompagnato dal vicesindaco, Vito Giacino, non solo le maschere veronesi, ma anche Piero Rosa Salva, presidente di Venezia Marketing ed Eventi, azienda che promuove il Carnevale veneziano, il “Dòge de Vénèssia” e dogaressa, nonché le dodici “Marie” veneziane, organizzate da Grazia Bortolazzo e in costume eccezionale. In merito, va ricordato che le “Marie” – dobbiamo pensare al 1400 – erano dodici ragazze povere di Venezia, ogni anno scelte dal Dòge, il quale le forniva di dote e trovava loro una marito… La bellezza della sala, i suntuosi costumi e l’atmosfera di serenità e d’allegria hanno dimostrato che il Carnevale di Verona ha raggiunto uno stadio avanzatissimo e capace di ulteriori grandi progressi, confermati anche dalla gradita presenza di una delegazione della Polizia Cantonale di Berna, Svizzera.
Il sindaco Flavio Tosi: “Un caloroso benvenuto agli ospiti italiani e stranieri, che testimoniano, con la loro presenza, come il nostro Carnevale sia sempre più internazionale e come esso regali giornate di allegria e di festa, realizzando un ricco calendario di eventi. Ciò, nel quadro d’una tradizione veronese di quasi cinquecento anni di storia”.
Una mattinata straordinaria, quella di venerdì 8 febbraio, che ottimamente e felicemente figurerà nelle memorie del Carnevale veronese, nato dal popolo e ad esso dedicato dalla buona volontà e dall’impegno degli Organizzatori.

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