TRASPORTO FERROVIARIO. LA BEFFA DELLE COINCIDENZE A ROVIGO. ASSESSORE CHISSO
di adminInsomma per la prima volta, gli orari dei treni non risponderanno a problematiche di funzionamento interno aziendale, con periodici aggiustamenti dell’esistente, ma saranno completamente ricalibrati sulla domanda reale.
Questa è la premessa e a questo risponde la conclusione del lavoro svolto da un gruppo tecnico misto Regione – Trenitalia – sottolinea ancora l’assessore – anche se qualche cambiamento apportato dall’azienda nazionale con l’ultimo orario ferroviario invernale sembra una presa in giro rispetto alle richieste dei viaggiatori. E’ il caso del treno 6438 che percorre la tratta Chioggia – Rovigo al mattino presto. Questo convoglio aveva un ritardo di qualche minuto, 3 o 4 per la precisione, e l’arrivo a Rovigo rendeva estremamente problematica la coincidenza con il treno regionale 2227 della tratta Venezia – Bologna in direzione Ferrara, la cui partenza era a cinque minuti dal previsto arrivo del treno da Chioggia.
Sistemi Territoriali ha quindi deciso di anticipare il 6438, aumentando nel contempo la composizione del treno così da rispondere alle segnalate questioni di sovraffollamento: dal 9 dicembre scorso l’orario di arrivo a Rovigo è stato spostato alle 7,49: cinque minuti prima dell’orario precedente. Questa innovazione ha funzionato benissimo per qualche giorno, cioè fino all’entrata in vigore del nuovo orario di Trenitalia, che ha anch’essa anticipato alla stessa ora, cioè alle 7,49, la partenza del 2227 da Rovigo, vanificando la novità apportata dalla società regionale.
Sono proprio disavventure come questa che vogliamo evitare con l’orario cadenzato, e sono convinto – conclude l’assessore – che le elimineremo, grazie anche all’entrata in servizio di nuovi convogli, ma contraddizioni come questa devono sparire.
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