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LA RIVOLUZIONE DIGITALE IN ITALIA ANCORA INCOMPIUTA

di admin
Sia per i rapporti con la PA che il commercio elettronico e la tutela della riservatezza il sistema normativo è frammentario ed incompleto. Prossima occasione di dibattito a Roma il 13 marzo in un convegno nazionale

Si è tenuto oggi a Verona presso la sala conferenze Ater, il convegno che ha chiuso dopo 12 mesi di percorso formativo il primo Master in Management della Cultura Digitale promosso dall’Università di Verona.
Il convegno, al quale ha partecipato anche l’Avvocato Andrea Lisi, presidente di ANORC – Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione digitale dei documenti –in quanto docente del corso, è stata l’occasione per una riflessione più generale sullo stato dell’arte, a livello normativo e pratico, della rivoluzione digitale.
Se infatti è inevitabile un sempre maggior ricorso alle risorse della rete e alla comunicazione digitale nello svolgimento delle diverse attività economiche e di rapporto fra clienti/cittadini e aziende o enti pubblici, non è sempre detto che il passaggio da un sistema basato su documenti cartacei ad uno totalmente digitale permetta di fornire le stesse garanzie di identificabilità dei documenti, immodificabilità degli stessi, corretta archiviazione e gestione, tutela dei dati sensibili e della privacy.
“Il quadro della situazione che ANORC è in grado di tracciare grazie al suo quotidiano rapporto con i diversi attori del mondo digitale – ha dichiarato il presidente Andrea Lisi – si caratterizza per frammentazione e disorganicità”. “Sempre più spesso – ha continuato l’avvocato Lisi – normative comunitarie si intersecano a quelle nazionali creando sistemi in cui nuovi interventi del legislatore nazionale, come nel caso dei vari decreti salva Italia o le specifiche e recenti norme di modifica del Codice dell’Amministrazione Digitale, non chiariscono del tutto aspetti salienti a garanzia del cittadino/utente”.
Esistono, per ottenere uno sviluppo della rivoluzione digitale che vada realmente a favore del mercato e dei suoi utenti, diversi aspetti aperti e suscettibili di necessari ulteriori interventi legislativi: dal campo dei certificati medici elettronici all’utilizzo delle firma biometrica per le persone fisiche e del glifo (sigillo) elettronico per le aziende, dalla implementazione degli albi on line per gli enti pubblici ai sistemi di pagamento e fatturazione verso di loro in sola modalità digitale.
“Questi temi – ha concluso il presidente di ANORC Andrea Lisi – sono centrali per contribuire ad un progetto di rilancio del sistema Paese, attraverso un ammodernamento e una maggiore agilità nei rapporti economici e produttivi, ed è per questo che come associazione continueremo ad occuparcene sia sostenendo e collaborando ad iniziative formative nostre o di enti terzi (come nel caso del master dell’Università di Verona), sia organizzando momenti di confronto con gli esperti del settore, come accadrà nel prossimo convegno nazionale ANORC che si terrà a Roma il 13 marzo di quest’anno”.
Il programma del convegno nazionale e tutte le informazioni utili sono consultabili sul sito dedicato www.digeat.it

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