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GIORNATA DELLA MEMORIA, PRESIDENTE VENETO AL GHETTO DI VENEZIA CON COMUNITÀ EBRAICA

di admin
Il presidente della Regione del Veneto, assieme all’assessore alle politiche della mobilità, al vicepresidente ed ai capigruppo del Consiglio regionale, ha partecipato stamani a fianco del presidente della Comunità Ebraica di Venezia Amos Luzzatto alla cerimonia svoltasi nel Ghetto veneziano.

L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito della Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale che vuole ricordare le vittime dell’Olocausto, la cui data si richiama a quella dell’abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’esercito sovietico.
In campo del Ghetto Nuovo, il presidente ha deposto una corona d’alloro sul Monumento all’Olocausto e, dopo la lettura da parte del rabbino capo Rav Gili Benyamin del salmo 79 e del Kaddish, la preghiera che si recita in ricordo dei defunti, ha acceso con i rappresentanti della comunità ebraica una delle candele in ricordo delle vittime. La delegazione si è quindi recata nella Casa Israelitica di Riposo, dove ha incontrato gli altri membri della comunità. Qui il prof. Luzzatto, oltre a ricordare il tragico passato e la deportazione degli anziani ospiti della casa di riposo, ha richiamato il pericolo del negazionismo. La nostra storia non è di sopraffazione – ha detto in sostanza – ma di lavoro, di appartenenza a questa realtà e di cultura; la risposta ai negazionisti è storica e culturale, ma anche di partecipazione alla vita attiva, democratica, operante e civile della nostra società.
Il presidente della Regione ha portato ai presenti la solidarietà della comunità veneta: stiamo parlando di veneti tra i veneti. Il negazionismo è purtroppo una realtà diffusa anche tra i giovani e soprattutto nella rete – ha aggiunto – e la dobbiamo contrastare. E’ in tempi di crisi simili a quelli che stiamo vivendo che sono nate ideologie che si sono tradotte nei campi di concentramento, ma la crisi non si affronta negando la storia. Nel 2016 – ha concluso il presidente – ricorreranno i 500 anni della fondazione del Ghetto di Venezia e l’amministrazione regionale conferma l’impegno per celebrare questa ricorrenza, che ci permetterà di comunicare gli elementi positivi di una civile convivenza e di ribadire che il Veneto è dalla parte dei giusti. Per noi resta sempre valido il motto “chi tocca un ebreo tocca uno di noi”.

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