IL VINO BIGLIETTO DA VISITA DELL’EXPORT VENETO: 31 PER CENTO DEL TOTALE ITALIA. ASSESSORE REGIONALE ALL’AGRICOLTURA
di adminQuesto non è solo un fatto economico e di prestigio, ma è anche frutto di un impegno e di un adeguamento di produzioni, strategie, innovazioni ed è per noi una grossa responsabilità. Lo ha affermato l’assessore all’agricoltura del Veneto, chiudendo a Rocca Sveva di Soave, in provincia di Verona, l’incontro sul tema “Internazionalizzazione del vino veneto e strategie dell’altro mondo”, promosso da Regione, Veneto Agricoltura e Avepa come terzo appuntamento dei confronti dedicati alla vendemmia 2012, della quale oggi sono stati delineate le prospettive di mercato.
“Parlo di responsabilità – ha spiegato l’assessore – perché ritengo che l’export dei vini del Veneto sia il vero termometro dell’enologia nazionale. Il sistema enologico veneto, grazie alla sua evoluzione (territoriale, ampelografia, normativa, di mercato, di innovazione e ricerca, di tecnologie, burocratica e di regolarizzazione) è un esempio da proporre anche a scala nazionale ed europea, nelle politiche di sviluppo e di mercato che il vecchio continente intende darsi.
Ci proponiamo insomma come “modello” per le strategie nazionali e per quelle comunitarie, in un Europa dove il futuro del vino deve partire dal sistema vinicolo e non può subire i diktat dei Paesi non produttori.
L’impegno della Regione è di sostenere, valorizzare e proporre in ogni sede il sistema che ci vede lavorare assieme per migliorare ancora i nostri risultati, quelli dell’intero Paese e persino quelli dell’enologia europea, basata sul territorio e culla di quella mondiale, che non può farsi trascinare al ribasso e all’omogeneità dalle congiunture di mercato ma deve salvaguardare e valorizzare la propria identità, che è poi la base fondamentale del reddito delle imprese. Tutto questo significa anche, per il Veneto, investire in ricerca e innovazione (e la riforma di Veneto Agricoltura va in questa direzione), proseguendo nell’azione di accompagnamento – indirizzo per migliorare la qualità e rendere sempre più efficienti le filiere. Noi continueremo a seguire e accompagnare l’evoluzione di un sistema millenario ma per niente statico – ha concluso l’assessore – che vuole e deve rispondere alle esigenze delle aziende e all’evoluzione del mercato e del gusto dei consumatori di tutto il mondo.
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