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Curiosità natalizia austriaca: nel 2012 comprati 2,5 milioni di abeti, come alberi di Natale. Gli italiani ne hanno usati 6,5 milioni…

di admin
La Rivista "Oberösterreich SPIEGEL" della Raiffeisenbank Oberösterreich, Linz, Austria, del dicembre 2012, segnala, sotto il titolo "Dati relativi al più importante albero dell'anno", ossia, l'albero di Natale, che – in Austria, si vendono ogni anno 2,5 milioni di alberi di Natale

Di questi, il 90% sono di provenienza austriaca; – nella maggior parte, si tratta di piante coltivate, mentre solo un piccola quantità è tratta dai boschi locali; – in Austria – 8.400.000 abitanti – la specie preferita come albero natalizio, per un 85% del totale, è la “Nordmanntanne”, ossia, l’abete (Abies nordmanniana) “Nordmann”, denominazione che deriva dal cognome del zoologo e botanico finlandese Alexander von Nordmann (1803-1866), che ritenne tale specie adatta, per costituzione, per la morbidezza dei suoi aghi e per la durata del suo sempre verde, ad essere usata come albero di Natale; – un albero di Natale “Nordmann” costava in Austria, nel dicembre scorso (2012), dai 10 ai 30€.
Pianta originaria del Caucaso, la Nordmanntanne soffre molto il freddo centroeuropeo, non è intaccata da insetti infestanti, raggiunge a dimora i 40/60 metri ed ha una vita che tocca i 500 anni. Per l’uso ad albero di Natale la Nordmanntanne è assai coltivata in Danimarca, mentre altro luogo di produzione di alberi per il Natale, per la richiesta internazionale, è l’Olanda.
La Rivista citata raccomanda ai Lettori di: – tenere l’eventuale albero natalizio in luogo fresco…; – piantarlo a fondo nel terreno e – di fornirlo spesso di acqua (che non deve mai essere troppa, ma che, di solito va dai 2 ai 4 litri al giorno).
Nell’alta Austria o Oberösterreich, cura la coltivazione e la vendita di alberi di Natale
l’Associazione Agricola dei Proprietari di Bosco OÖ, di cui è presidente Ignaz Hofer. In Italia, che compra ogni anno 6,5 milioni di abeti della specie Picea abies (abete rosso) e Picea costeriana (abete argentato), con un giro d’affari di 140 milioni di euro, la coltivazione di alberi natalizi è concentrata nelle provincie di Arezzo e di Pistoia – utilizzando così terreni inutilizzati e curando così anche l’ambiente. Ottimi consigli in materia offre il Corpo Forestale dello Stato, che invita a rivolgersi ai vivai, per l’acquisto di abeti per il Natale, rispettando, così, le naturali esigenze del bosco.
Se il Natale è momento di riflessione interiore, secondo lo spirito cristiano, di migliori rapporti con il prossimo, anche attraverso piccoli e grandi regali, esso è pure, quindi, motivo di creazione di occupazione e di ricchezza, attraverso la coltivazione e la commercializzazione degli abeti natalizi.

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