LEGAMBIENTE VENETO NO AL MAIS CONTAMINATO NEL CIBO DEGLI ANIMALI: GIUSTA LA POSIZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE
di admin“Il problema delle aflatossine in pianura padana è in crescita e non cesserà di crescere se non cambiamo il modello agricolo della regione – commenta Davide Sabbadin responsabile energia e agricoltura di Legambiente Veneto – l’eccesso di produzione maidicola nel Veneto, quasi una vera e propria monocoltura in alcune aree della nostra regione, lega le aziende agricole a doppio filo con una filiera ed un prodotto che non possono avere lo sbocco occupazionale e di reddito che hanno avuto in passato.
Il mais soffre molto degli sbalzi di piovosità che quest’anno ne hanno ridotto drasticamente la produzione, e che sono destinati ad essere il clima che la nostra regione avrà nel prossimo secolo a causa dei cambiamenti climatici causati dall’uomo, e per colpa di questi sbalzi va incontro alla formazione naturale di aflatossine, pericolosissimo cancerogeno: non si può rispondere a questa crisi strutturale con misure temporanee che per giunta vanno nella direzione di peggiorare la qualità della salute di animali.”
“E’ necessario chiarire che fine farà il mais contaminato – conclude Sabbadin – e disporne in maniera che non finisca nel piatto animale o degli umani, evitando che le aflatossine proliferino nell’ambiente. Per Legambiente l’agricoltura veneta deve diversificare maggiormente le produzioni e cominciare produrre meno mais, che è anche una coltura responsabile dell’intenso prelievo idrico nella nostra regione, puntando a produzioni di più alto valore aggiunto, produzioni tipiche e lavorazioni che portino più reddito. Per mantenere viva l’agricoltura sul territorio e permettere quindi il suo fondamentale ruolo di presidio del territorio è necessario andare verso un’armonizzazione nell’ecosistema, che in questo caso corrisponde anche ad un minore rischio sanitario.”
In Evidenza
Gardaland riparte: eventi globali ed esperienze. «Il divertimento è sempre più centrale»

Gruppo Mollo accelera la crescita: piano da 170 milioni e 100 filiali entro il 2027

Energia, sul Garda nasce “zero spread”: bollette al prezzo all’ingrosso per le famiglie in difficoltà

Autotrasporto, UNATRAS conferma il fermo nazionale dal 25 al 29 maggio

ITAS Mutua, utili in crescita e ritorno ai soci: 2,7 milioni distribuiti nel 2026

Premio Innovazione 2026: torna a Verona il ponte tra scuola e mondo del lavoro

Vinitaly 2026, Verona consolida la crescita: più notti e domanda qualificata

Banco BPM, utile oltre i 2 miliardi e dividendo a 1 euro: l’assemblea rinnova la governance

Grana Padano DOP, il 2025 è l’anno dei record: vendite ed export in crescita











