Nuova call-to-action

LA SCUOLA COME UN CARCERE?

di admin
No è peggio verrebbe da dire, tenuto conto delle peculiari differenze che tra i due istituti educativi ci sono. Eppure oggi va di moda parlare dei detenuti, forse perchè votano mentre noi ragazzi non votiamo. Poiché non scendiamo in piazza non facciamo testo.

I giovani sono buoni solo per essere disoccupati impreparati e violenti quando spaccano tutto. Eppure la scuola ha edifici fatiscenti, strutture pericolanti, aule in cui lo spazio per mq per alunno in certe classi è vergognosamente inferiore ai limiti di sicurezza. Per non parlare dei programmi e di come i profe siano costretti a lavorare tenuto conto delle risorse economiche che sono continuamente tagliate. Lo Stato dovrebbe coltivare il meglio ( e non il peggio ) della società civile quelli che domani dovranno essere il futuro dell’Italia. Grandi parole il cui significato vero mi sfugge. Oggi sui giornali si scrive di chi fa lo sciopero della fame e della sete per mesi ( mi dicevano che dopo pochi giorni che uno non beve, si muore?); il Presidente della Repubblica dice che è un problema; i giornali insistono sulla gravità della situazione… io pensavo che parlassero della scuola che deve educare e promuovere la dignità della società. A in quest’Italia elettorale io capisco male.

Condividi ora!