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Ed ora la sarabanda delle elezioni! Autorevoli esponenti predicano il cambiamento come nel Gattopardo, ma noi itlaiani lo sappiamo e voteremo per il vero cambiamento.

di admin
E' quasi sicuro che non porteranno a niente. Il sistema che predica rinnovamento, che presenta partiti rivoluzionari, riformisti e innovatori vari e con cui la società civile è chiamata a confrontarsi, è in realtà un sistema bloccato.

Se vincerà tizio o cajo, quelli di sopra o quelli di sotto, con questo porcellum elettorale che, a parole, tutti hanno partecipato a cambiare senza riuscirvi, nulla di sostanziale cambierà! Presumo che il successo che nelle ultime elezioni ha premiato con una larga maggioranza una parte politica questa volta non arriderà alle parti che oggi sembrano vincenti. Comunque, anche se fosse, è stato dimostrato che anche con una larga maggioranza non si riesce a fare riforme incisive. Il fatto è che per raggiungere larghe maggioranze occorrono larghe intese; le larghe intese poi non si gestiscono facilmente e finiscono per bloccare le iniziative riformistiche che, in nuce, tutti portano. Ma passare dalla teoria ai fatti non è facile col sistema parlamentare. Non tanto le due camere, che hanno invece dimostrato più e più volte l’utilità andando a correggere svarioni legislativi in cui uno dei rami del Parlamento era incappato. Qui manca la governabilità espressione della volontà dei cittadini. La democrazia rappresentativa traduce il voto degli elettori in equilibri che spesso stravolgono il pensiero della maggioranza dei cittadini. E questo partendo e dando per scontato che leggi ad personam o per lobbies trasversali non riescano a prevalere come invece si è più volte dimostrato. Altri cinque anni di interventi modesti o palliativi, con grandi enunciati e predicati verbali ma pochissime leggi incisive. E’ quasi da escludere che si metterà mano alle riforme costituzionali necessarie quali una nuova distribuzione dei poteri e degli equilibri di governo. Con questi signori che si stanno organizzando per spogliare i restanti beni degli italiani ( salvo per loro andare all’estero e salvaguardandosi) al massimo passerà qualche legge per rispettare i vincoli europei ma niente di più. Ecco allora occorre rompere questo circolo vizioso e votare per chi fa politica attiva e non mantiene l’antipolitica predicando contro l’antipolitica. E’ l’antico comportamento del gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Si appoggio il cambiamento affinchè nulla cambi.

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