Provincia, Autorità d’ambito e Acque Veronesi insieme per le cantine e l’ambiente in Valpolicella
di adminProvincia di Verona, Autorità d’Ambito e Acque Veronesi insieme per salvaguardare le attività produttive delle cantine della Valpolicella e, nel contempo, tutelare l’ambiente circostante. È stato infatti sottoscritto un protocollo d’intesa che, basandosi su una disposizione legislativa recentemente approvata, vuole dare massimo sostegno delle attività produttive sul territorio e, contemporaneamente, garantire la massima tutela ambientale.
L’esigenza è nata a seguito del Piano di Tutela delle Acque della Regione Veneto: recependo una Direttiva Comunitaria, ha introdotto dei limiti restrittivi sui reflui scaricabili dalle realtà produttive (le cantine), imponendo quindi al Gestore controlli stringenti. Di fatto, era necessaria l’installazione di uno specifico impianto di depurazione con un pesante aggravio dei costi operativi aziendali. Non solo: senza questa iniziativa sarebbe stata compromessa anche la produttività stessa delle cantine.
Grazie a un sistema sinora mai realizzato per il telecontrollo della rete fognaria e degli scarichi delle singole utenze produttive, studio sviluppato da Acque Veronesi, il ‘braccio operativo’ dell’Autorità d’Ambito, non solo è ancora possibile consentire a tali realtà di operare, ma le cantine potranno beneficiare di una tariffa agevolata, come quella domestica. E il tutto nel massimo rispetto e tutela dell’ambiente.
Il protocollo prevede anche altre iniziative: razionalizzazione dell’uso dell’acqua nei processi produttivi delle singole aziende e un primo programma dei lavori e dei rispettivi impegni. Un piano che ha visto nel depuratore di Nassar un punto nevralgico di questo processo di smaltimento di carichi organici derivati dalla produzione del vino. Già negli scorsi anni infatti Acque Veronesi aveva iniziato un importante percorso di riqualificazione dell’impianto investendo circa 1 milione di euro. A breve, grazie all’approvazione dell’intervento da parte dell’Autorità d’Ambito (Aato), con una spesa di 500 mila euro, il depuratore sarà ulteriormente potenziato, al fine di venire incontro sempre di più alle esigenze e alle caratteristiche produttive del territorio e per salvaguardare l’ambiente.
Questo documento dimostra anche la disponibilità della Regione Veneto nel venire incontro al territorio attraverso l’introduzione di una possibilità normativa volta sia alla tutela ambientale, sia al rispetto delle realtà produttive operanti sul territorio già pesantemente penalizzate dall’attuale contesto economico internazionale.
La realizzazione di questo complesso sistema di opere potrà poi essere eventualmente estesa anche ad altre porzioni di territorio che dovessero manifestare interesse, così come già fatto dal comprensorio di produzione del vino Soave.
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