Cultura ed agricoltura all’attenzione della Compagnia del Listón, Verona. Un incontro di tradizione, amicizia e conoscenza.

di admin
L'uomo deve nutrirsi anche di cultura, senza la quale egli nulla costruisce. E cultura significa non solo quanto si rileva dai libri, ma anche ciò che s'immagazzina, attraverso l'impegno in un determinato lavoro o si apprende visitando in loco e toccando con mano, ove possibile, quanto offrono, nella loro varietà d'elementi, la natura e le…

L’incontro natalizio degli Amici del Listón – destinato allo scambio degli auguri – è stato molto affollato e sentito. Organizzato da Tiziano Zampini, presidente del sodalizio, l’evento ha incentrato l’attenzione dei presenti sull’agricoltura dell’attuale stagione invernale, e, più in particolare, sul Radicchio rosso nella cucina. Il purpureo colore del vegetale, si confondeva egregiamente con l’eburnea tinta del riso veronese, preparato dal Bar-Ristorante ‘La Costa in Bra’ e consumato nel piano superiore dell’esercizio stesso, con eccezionale vista notturna dell’Arena e della sua elegante piazza.
La riunione è stata onorata dalla presenza di Giovanni Rana che, nonostante i numerosi impegni, ha voluto non mancare. Egli, infatti, non solo è esperto della lavorazione dei prodotti della terra, con produzione nota in tutto il mondo, ma è stato anche colui che, per dieci anni, con il suo “Tre Corone”, ha dato forte oltre prestigio alla Bra. Le signore di Casaleone, Verona, Monica Fazioni, assessore alla Cultura, ed Enrica Claudia De Fanti, presidente della Pro Loco “Carpanea”, e l’ing. Fiorello Stopazzolo, autorevoli ambasciatori del Basso Veronese, hanno presentato il prodotto più attuale della loro zona, il Radicchio rosso di Verona e il Riso Vialone nano dll’Azienda Agricola ‘La Fornasella’ di Sustinenza. Le gentili ospiti hanno, quindi, formulato l’invito alla Compagnia ad una visita culturale nel loro territorio, che racchiude in sé anche la terra della citata e leggendaria ‘Carpanea’: un antico mito, dettagliatamente descritto in un’elegante pergamena, consegnata ad ogni ospite presente all’incontro. Il tutto, con la segnalazione dell’importanza del mondo agricolo, quale fonte di vita e custode, attraverso la preziosa presenza dell’agricoltore, quale sentinella del territorio – come ha sottolineato Paolo Ugo Braggio – contro i possibili problemi idrogeologici, creati dagli elementi atmosferici.
È stata, quindi, offerta una raccolta di considerazioni in dialetto veronese, alcune delle quali riguardano proprio piazza Bra, mentre il cav. Rana ha consegnato a ciascuno, Paolo Ugo e a Pierantonio Braggio, a nome della Compagnia, un diploma di ottima fattura, quale riconoscimento per la loro collaborazione.
Un incontro, quello del 21 dicembre 2012, che è la continuazione di altri precedenti, tenutisi nel 2012: in giugno, la Compagnia si è recata a Merano; in settembre, la stessa ha effettuato un’escursione in navigazione sul Garda, a Riva, avendo come tema il sistema idrogeologico del lago e, nell’ultima settimana di novembre, quindi, una gita a Bressanone in occasione dei mercati di Natale…, con visite culturali mirate. Sin d’ora, si prospetta un’escursione a Casaleone, in visita alla coltivazione del tradicchio e del riso, nonché alle relative aziende di confezionamento.
Vivacità e cultura sono, quindi, alla base del sodalizio della Bra,
fecondo di inziative e di creazione di amicizia, a sua volta, donatrice di serenità e di pace. E, questa volta, latrice anche dell’invito ad un più stretto legame fra città e campagna, senza della quale a nulla varrebbero le strutture, di qualsiasi genere, pur frutto del lavoro dell’uomo.

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