Consiglio provinciale. Bilancio di un anno di attività Pastorello: “Il 2012 si è chiuso bene con molto lavoro fatto. Il 2013 sarà però un anno altrettanto cruciale per il nostro futuro”

di admin
Nel corso della conferenza stampa sono state rese note le presenze dei consiglieri provinciali e sono stati illustrati i provvedimenti approvati nel 2012. Inoltre, sono state sintetizzate le principali questioni politiche legate al delicato tema del riordino delle Province.

Nel 2012 si sono tenute 19 sedute del Consiglio provinciale. Il numero totale delle deliberazioni è stato di 113, mentre sono state 103 i documenti fra mozioni, interrogazioni e ordini del giorno.
Oltre al presidente Pastorello, sono stati altri cinque i consiglieri presenti a tutte le 19 sedute: Bertoldo Mirko, Brunelli Adelino, Castelletti Ivan, Dal Cero Domenico, Franchi Luigi. Mentre con 198 sedute di Commissione, il consigliere Brunelli è quello che ha il più alto numero di presenze.
Pastorello/Presidente: “Il 2012 si chiude con un bilancio positivo di un’assemblea efficiente che ha smaltito tutto il carico di lavoro e con i consiglieri che hanno dato prova di correttezza e impegno, indipendentemente dall’appartenenza politica. Credo di poter affermare che i veronesi stiano tranquilli perché i loro rappresentanti eletti in questo Consiglio non hanno nulla in comune con quei brutti esempi di cattiva politica a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi in Italia. Per le Province, il 2012 è stato indubbiamente un anno difficile, ma il 2013 sarà altrettanto cruciale. Ci aspettiamo che il nuovo Governo sappia decidere meglio sul riordino e speriamo che nel nuovo Parlamento ci siano persone scelte per merito anche se ho forti dubbi, dato che non c’è stata la volontà di cambiare la legge elettorale. Ma torniamo a noi, e alla politica locale, la serietà del nostro ente nel discutere e farsi carico dei problemi della gente è sotto gli occhi di tutti. Non sono le Province a sprecare i soldi pubblici, guardiamo piuttosto ai costi delle Regioni e alla loro lontananza dai territori che amministrano”.
Scapin/Vicepresidente: “La Provincia di Verona svolge un ruolo fondamentale di coordinamento tra 98 comuni, di cui alcuni sono molto piccoli e, da soli, non sarebbero in grado di offrire i servizi indispensabili ai propri cittadini. Grazie all’impegno di assessori e consiglieri competenti e capaci siamo riusciti a mantenere un bilancio positivo; ora l’obiettivo deve essere quello di fare scelte più coraggiose e significative per rafforzare la funzione di indirizzo che il nostro ente ha nel risolvere i problemi del territorio. Penso, ad esempio, al tema della mobilità sostenibile con la metropolitana di superficie e sistemi alternativi all’auto e non inquinanti. Dobbiamo avere il coraggio di promuovere il cambiamento”.
Terilli/UdC: “Anche quest’anno i membri del consiglio hanno lavorato con dedizione, serietà e con il massimo rispetto reciproco a prescindere dalla diversa appartenenza politica. Come rappresentante della minoranza, posso affermare che il rapporto con la maggioranza è sempre stato sereno e, se Verona si riconferma una Provincia virtuosa, è anche grazie alla sinergia e all’impegno di tutti i miei colleghi. La nostra posizione in Consiglio è sempre stata improntata al voto ‘contro’ ma solo ‘a favore’ del bene pubblico. Quanto all’utilità dell’ente, ricordo che sono le Regioni ad essere costose e con molti benefits, mentre le Province amministrano a diretto contatto con la gente”.
Zardini/Pd: “Nonostante il difficile quadro politico, il Consiglio provinciale ha sempre lavorato con il massimo impegno e costanza. Tuttavia, l’incertezza sul futuro delle Province ha leso innanzitutto i cittadini, che hanno in questo ente un importante punto di riferimento. Se una riforma è necessaria, non deve certamente venire da un Governo tecnico che non è addentro ai problemi. Le Province stesse sono, invece, in grado di trovare le soluzioni più adeguate per affrontare un riordino più razionale di questi enti locali”.
Bozza/PdL: “Il Consiglio ha dimostrato di saper lavorare bene in sinergia con tutti gli altri organismi della Provincia. Ritengo però che in futuro sia necessario un maggiore coinvolgimento e un confronto politico più stretto fra Consiglio e la Giunta, solo così si riesce a dare risposte più efficaci ai problemi del territorio. Verona si riconferma una Provincia ben amministrata, avendo sempre mantenuto il bilancio in pareggio. La razionalizzazione della spesa, però, è stata spesso perseguita a scapito delle soluzioni politiche. Il 2013 deve essere, da questo punto di vista, un anno di svolta: auspico che l’ente, oltre alle questioni economiche, si assuma anche responsabilità politiche rilevanti”.
Caldana/IdV: “Verona si è ancora una volta dimostrata una Provincia virtuosa e responsabile che, grazie alla competenza dei suoi dirigenti, ha sempre mantenuto i conti in ordine. La Provincia è un’istituzione vicina ai cittadini e al territorio, ritengo quindi che il compito di riorganizzare questo ente non spettasse ad un governo tecnico, soprattutto nel caso di realtà estese come la nostra”.
Castelletti/Lega Nord: “Nel corso del 2012 abbiamo confermato il nostro impegno all’interno del Consiglio e delle Commissioni. I dati delle presenze dimostrano che il nostro gruppo è sempre attivo, con quattro dei consiglieri presenti a tutte le sedute, fra cui Adelino Brunelli che ha anche il maggior numero di presenze in Commissione. Inoltre, le Commissioni presiedute da noi risultano le più convocate. Come gruppo abbiamo dimostrato il nostro sostegno concreto alla Giunta e agli assessori in un momento difficile per i bilanci degli enti pubblici. Nonostante le gravi difficoltà economiche, la Provincia ha garantito i servizi essenziali per i cittadini veronesi: scuola, trasporto pubblico, manutenzione delle strade e i servizi sociali”.

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