Vini esclusivamente “veronesi” nella più bella piazza di Verona. Li propone elegantemente “Opera in Bra”: tre bianchi e tre rossi, sempre nuovi, da gustare ogni settimana.

di admin
C'è crisi, si dice e si sottolinea – ed è vero – ma, la voglia d'impresa per fortuna non manca, nel tentativo di dare alla crisi stessa un aspetto ed un contenuto meno pesante e contribuendo, al tempo, ad animare l'economia veronese.

La notizia è semplice, ma importante: nell’intento di porre a disposizione di chi si trova in piazza Bra un buon bicchiere di vino, rigorosamente “veronese” e di qualità – ovviamente, nelle sue diverse varietà – Raffaello Cedro, già gestore del già noto Bar-Ristorante Emanuel, ha recentemente aperto un’elegante enoteca al numero 10 della più accogliente piazza di Verona, e più precisamente all’angolo della Galleria ‘Rivoli’, quasi accanto al Bar “Listón”.
Caratteristica particolare del nuovo ambiente – un vero wine bar, direbbero gli inglesi e Weinstube, i tedeschi – è che in esso si potranno gustare, ogni settimana, tre vini bianchi e tre vini rossi diversi da quelli della settimana precedente…, allo scopo anche di meglio fare conoscere, pure ai turisti, il meglio dell’importante produzione vinicola del nostro generoso territorio, con i suoi più vari terroirs. La degustazione potrà avvenire anche all’aperto, tempo permettendo – ammirando i colori e l’arte di un quadro straordinario, dal mondo invidiato – tutti i giorni, anche di domenica, dalle 10,30 alle 20. L’enoteca si può contattare al numero 045 59 01 54 e su info@emanuelcafe.it, nonché conoscere su www.emanuelcafe.it.
Naturalmente, in Opera Bar, sono disponibili bottiglie di diverse cantine, anche in confezione-regalo, alle quali si potranno aggiungere olio extra vergine del Garda, riso ‘vialone nano’ nostrano e ‘paste’ dei marchi più famosi d’Italia.
La Bra, dunque, s’arricchisce di una nuova proposta, che la rende ancor più viva e brillante e che, con le sue numerose bottiglie, attira allegramente l’attenzione sul sempre valido concetto, per cui ” co’ ‘n bòn vìn e ‘n bòn bicér, gòde la sèrva e ànca ‘l cavaliér”!

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