COLLABORAZIONE REGIONE –IUAV PER RISANAMENTO ACQUE BACINO SVERSANTE IN LAGUNA VENEZIA

di admin
L’Istituto Universitario di Architettura di Venezia IUAV, Dipartimento di Progettazione e Pianificazione in Ambienti Complessi, svolgerà per conto della Regione del Veneto attività di studio e ricerca finalizzate all’aggiornamento del Piano Direttore 2000 “Piano per il risanamento ed il disinquinamento delle acque del Bacino Idrografico immediatamente sversante nella Laguna di Venezia”.

Lo prevede una delibera della Giunta veneta adottata su iniziativa dell’assessore all’agricoltura Franco Manzato, di concerto con il collega alla Legge Speciale per Venezia Renato Chisso. “La collaborazione – ha ricordato Manzato – è finalizzata alla definizione di linee regionali di guida e di indirizzo per la pianificazione urbanistica del territorio antropizzato del Bacino Scolante, con particolare riferimento ai sistemi agroambientali, alla tutela del territorio rurale ed alla riqualificazione ambientale del Sito di Interesse Nazionale di Venezia – Porto Marghera”. “Il disinquinamento della Laguna – ha fatto presente dal canto suo Chisso – è il compito fondamentale affidato Regione dalla Legge Speciale, che invece riserva allo Stato le azioni di salvaguardia fisica, ai Comuni la rivitalizzazione socio-economica dell’area e alla Provincia la regolamentazione della pesca”.
Il sistema territoriale del Bacino Scolante, pur contraddistinto da una buona integrità naturalistica e storico-culturale, risulta oggi fortemente compromesso da dinamiche insediative che hanno portato al consolidarsi, specie nell’area metropolitana di Venezia e Padova, della cosiddetta “città diffusa”. “In tale sistema – ha sottolineato Manzato – anche il territorio rurale ha modificato la sua fisionomia tradizionale e si distinguono “aree di agricoltura periurbana”, anche con funzioni cuscinetto; “aree agropolitane di pianura”, con una attività agricola specializzata, anche zootecnica, aree ad elevata utilizzazione agricola, dove si conservano contesti figurativi di valore dal punto di vista paesaggistico e dell’identità locale. A ciò si aggiunge la particolarità del polo industriale di Venezia – Porto Marghera, sito di preminente interesse pubblico per la riconversione industriale”.
Di qui l’esigenza di un’attività di studio e ricerca approfondita, affidata appunto allo IUAV, con analisi sui modelli d’uso e sui processi di trasformazione nel territorio interessato, e con l’individuazione di forme sostenibili di sviluppo insediativo col principale fine di migliorare la qualità delle acque del Bacino scolante edi tutelare il territorio agricolo, sia limitandone il consumo e gli usi conflittuali, sia preservandone l’agro-ecosistema, il paesaggio, il patrimonio storico-architettonico, la salubrità delle produzioni, l’identità della tradizione e della cultura locale.

Condividi ora!