“Fiera della Polenta”, a Vigasio, Verona, dall’11 ottobre, al 4 novembre 2018. Alla scoperta dei ‘Grani antichi di mais autoctono veronese’, con degustazione, in anteprima.
di adminPartendo da questi presupposti, Vigasio Eventi ha realizzato un progetto per la “valorizzazione di grani antichi di mais” coinvolgendo numerosi partners, coordinati dalla Società di consulenza strategica RImpresa s.a.s. Obiettivo dell’iniziativa, come dichiara Umberto Panarotto, presidente di Vigasio Eventi “è di creare un nuovo prodotto di Mais Autoctono Veronese, collegato al territorio di Vigasio, prodotto, che valorizzi il lavoro delle aziende agricole e di trasformazione e, nel contempo, diventi strumento promozionale e attrattivo per la nostra società”. Già, su tale progetto, si sta già lavorando, da oltre un anno, e già, fra breve, si avranno i primi risultati, con prodotti selezionati in campo e lavorati, per essere venduti, durante la prossima edizione della Fiera della Polenta, così da testare il sapore e sentiment, presso i consumatori. Oltre a ciò, Vigasio Eventi, in collaborazione con primarie aziende di trasformazione del territorio, ha creato “Sapori di mais”, un nuovo brand specializzato, da utilizzare come veicolo promozionale, per commercializzare specialita’ dolci e salate, realizzate con il Mais Autoctono Italiano. Tutto questo per collegare l’importante vetrina della Fiera della polenta ad un’azione di concreto sostegno dell’economia della zona attraverso un prodotto che possa affermarsi come attrattore di turismo esperenziale, che porti ricchezza alle imprese e al territorio I prodotti saranno proposti in vendita e degustazione nel corso della prossima Fiera della Polenta, che si terrà a Vigasio, come detto, dall’11 ottobre al 4 novembre 2018, info: 348 242 2339,www.festadellapolenta.it.’ Leggendo quanto sopra, non possiamo che apprezzare l’iniziativa, Un ottimo intento, quello sopra descritto, infatti, atto a innovare e a fare cultura, trasformando una già importante Fiera, in indiretto centro di ricerca e di innovazione. Due fattori, essenziali, per il mondo agricolo, il quale ha assoluto bisogno di sostegno e di riconoscimento. Riportare alla luce gli “antichi grani di mais autoctono” è anche validissima impresa e fare cultura, facendo sapere – perché, molto probabilmente il mondo moderno, tutto telefonini, computers ed altro, non lo pensa o non lo sa – che quanto usiamo per nutrirci, proviene esclusivamente dall’agricoltura e dall’impegno, costante e duro, dell’agricoltore. E che, senza questi due elementi, non ci sarebbe vita.
Pierantonio Braggio
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