La Comunità Europea bacchetta la Moldavia: basta falso Prosecco !
di adminLa notizia, lanciata dalla sede di Bruxelles dell’ANSA viene commentata da Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco Doc in virtù del quale siede al vertice di Sistema Prosecco scarl, società che accorpa le tre denominazioni Conegliano Valdobbiadene docg, Asolo Prosecco docg e Prosecco Doc sul fronte della tutela: “E’ una presa di posizione importante che conferma quanto sia indispensabile fare squadra per fronteggiare gli innumerevoli casi di contraffazione che minano ogni giorno la serietà dei nostri produttori impegnati nel rispetto delle tante regole imposte dai propri disciplinari di produzione oltre che dalle norme nazionali ed europee. Il caso Moldavia, uno dei tanti intercettati a livello internazionale, si era rivelato particolarmente insidioso. Ringrazio con l’on De Castro tutte le istituzioni e le forze preposte ai controlli per il loro costante supporto”.
In particolare l’ANSA riportava le dichiarazioni di un portavoce della Commissione europea secondo il quale ‘il Prosecco è denominazione protetta nell’accordo di associazione Ue-Moldavia e la Commissione europea si aspetta che le autorità moldave prendano le misure necessarie a garantirne la tutela completa". Sempre secondo il portavoce, la faccenda "è stata affrontata direttamente con le autorità moldave, incoraggiando le stesse a prendere tutte le misure necessarie per garantire l’effettiva tutela di questa indicazione geografica".
Sul caso, lo scorso 30 marzo era stata indirizzata al commissario Ue al commercio Cecilia Malmstrom un’interrogazione parlamentare dall’eurodeputato Paolo De Castro (S&D) da sempre molto attento alla tutela internazionale delle denominazioni italiane e del Prosecco in particolare. "In un recente incontro con il Commissario Malmstrom a Bruxelles – conclude il portavoce – il primo ministro Pavel Filip si è detto certo che sarà presto trovata una soluzione positiva al problema".
“Il Consorzio – conclude Zanette – grato per l’interessamento e la sensibilità dimostrata dalle autorità, resta in attesa di una soluzione che garantisca sia i consumatori che il sistema produttivo”.
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