Biennale di Venezia: torna il Friendship Project della Repubblica di San Marino in collaborazione con la Cina. “Pittura ad inchiostro e grandi sculture ed installazioni per indagare l’uomo ed i suoi smarrimenti. Ecco come rendere davvero viva l’arte.”.
di adminGli artisti che esporranno sono Fu Yuxian, Xing Gang, Yishan, Zhang Wang, Zhao Wumian, Priscilla Beccari, Giancarlo Frisoni, Giovanni Giulianelli, Sisto Righi, Patrizia Taddei, Marco Tentoni.
Le location coinvolte saranno il prestigioso Ateneo Veneto, Palazzo Rota Ivancich, Palazzo Giustiniani Recanati ed il Centro Culturale Don Orione Artigianelli.
Da segnalare la presenza come ospite del padiglione dell’artista taiwanese Lee Kuag-Yu
“La Biennale di Venezia quest’anno utilizza come slogan “Viva Arte Viva”. Ci identifichiamo molto in questo concetto di innalzare la vita dell’arte e nell’arte, sopratutto in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo. Ed a nostro avviso il modo migliore per vivificare l’arte è proprio quella di renderla linguaggio che metta in comunicazione uomini, culture, eredità, che lungi dal cancellarsi reciprocamente, trovano nuova linfa dal confronto nella diversità. Ecco come nasce il nostro progetto di San Marino , ed ecco come nascono molte delle opere che stanno esposte: dal riconoscersi diversi ma anche molti già simili di quanto ci si possa aspettare.”
“ San Marino ha il merito a nostro avviso di aver intuito tra i primi il necessario superamento del concetto di “Padiglione nazionale”, trasformando i propri spazi in un vero e proprio “trans-padiglione”, così come definiti da Christine Macel, curatrice della Biennale.
“Due anni fa, per la precedente edizione della Biennale, il Friendship Project ha riscosso ampio successo, con migliaia di visitatori e numerose recensioni molto positive. Il progetto è stato ispirato dai conflitti del nostro tempo: per riaffermare la tradizionale e storica vocazione della Repubblica più antica del mondo alla Pace, alla Laicità ed alla Libertà. Il progetto si propone quindi anche nel 2017 di sottolineare l’importanza della collaborazione e del dialogo tra i popoli, ma anche il ruolo prezioso del confronto nell’arte contemporanea, come fucina di idee e creatività. E’ straordinario come artisti dalla storia e dal background così diversi possano invece ritrovare un messaggio comune, dei linguaggi comuni, quando giungono ad esplorare l’uomo, i suoi valori, le sue sfide ed i suoi smarrimenti. – ha dichiarato VINCENZO SANFO – Per questa nuova edizione per l a 57esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, gli artisti si concentreranno sopratutto sulla pittura a inchiostro, tecnica artistica che in questo momento è molto discussa nel mondo culturale cinese per la sua rilevanza tradizionale e il suo futuro. L’idea è quindi stata accolta con grande favore coinvolgendo in questo progetto le più alte associazioni ed enti culturali. Saranno poi presenti alcuni grandi sculture ed installazioni, così come lo scorso anno, che certamente non mancheranno di suscitare dibattito tra i visitatori e gli operatori del settore. Ricordiamo dello scorso anno gli ormai famosi “lupi” di bronzo che aggredivano una Pietà di Michelangelo attonita.”.
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