A Quinzano, Verona, la I Festa dell’Olio d’Oliva. Una manifestazione, che non poteva mancare, in una zona d’intensa produzione, come il Veronese.
di adminBase della I Festa dell’Olio d’Oliva, sarà la premiazione dei vincitori nel Concorso fra Produttori ed Imbottigliatori del pregiato olio veronese, nei comparti olio, extravergine e olio DOP- prodotto d’origine protetta, concorso al quale hanno partecipato oltre 65 produttori. Ha provveduto ad una rigorisa valutazione degli olii presentati, l’AIPO stessa, nei propri laboratori. In merito, durante la presentazione dell’evento, Roberta Ruggeri ha dimostrato come praticamente – vasetto per assaggiatori alla mano – avvenga l’analisi sensoriale dell’olio d’oliva, segnalando che non sono colore o sapore i fattori determinanti la qualità dell’olio, bensì altri elementi caratteristici, profumo compreso. Oltre alla degustazione dei diversi olii – il sapore varia secondo la varietà delle piante produttrici e del terreno, in cui le stesse vivono – saranno proposti piatti di patate, di gnocchi e bruschette, ovviamente, conditi con olii rigorosamente del nostro territorio. Parteciperanno all’assaggio anche amici tedeschi, essendo Quinzano gemellata con Barthelmesaurach-Kammerstein, Baviera, amici, che onoreranno un antico patto d’amicizia, stretto decenni orsono, con specialità bayrisch o bavaresi…! Ma, attenzione! Non basta fare piacere al palato… Bisogna farsi una cultura sull’Olio d’Oliva! A tale scopo, partecipiamo al convegno dal titolo L’olio, elemento storico, distintivo dei colli di Verona, di Avesa e di Quinzano – L’importanza della degustazione dell’Olio d’Oliva, per coglierne i pregi ed i valori sensoriali delle zone tipiche”, organizzato da AIPO, a cura del direttore, dr. Enzo Gambin. L’incontro si terrà alle ore 10,15, presso la Sala Civica, II Circoscrizione, Piazza Righetti, Quinzano. Promuovere il nostro olio, l’olio dei nostri ulivi, significa valorizzare una produzione locale particolare, la cui importanza va sempre di più diffondendosi, dando fiato ad una risorsa, che, senza dubbio, troverà ottima accoglienza non solo in Italia, ma, anche sulle tavole d’Europa e del mondo, creando, al tempo, lavoro e riconoscendo al produttore il suo impegno, la sua passione per lo stesso e portando nei piatti il migliore, salutare condimento, che la natura possa offrire.
Pierantonio Braggio
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