Al referendum voto si o voto no? Incontro con il prof. Alfonso Celotto, ordinario di diritto costituzionale del”Università di Roma Tre.
di adminAvendo a disposizione solo venti minuti, il professore ha illustrato gli elementi di modifica, scorrendo e leggendo e confrontando gli articoli nuovi e “vecchi”, evidenziando da tecnico sia gli elementi positivi, sia gli elementi negativi. Il suo intervento quindi è stato sostanzialmente neutro, proprio per permettere a ciascuno dei presenti di farsi un’idea propria, senza farsi lasciar prendere da slogan politici, soffermandosi a capire quello che il testo di riforma realmente è.
La fazione del si sostiene la riforma, consapevole dell’esistenza di qualche incongruenza, del fatto che è un testo non chiaro, giustificando la propria posizione in quanto è più importante andare avanti, cambiare, fare qualcosa in Italia. Secondo gli esponenti del si infatti, con questa riforma si avrebbe una semplificazione dell’iter legislativo, abolendo il Senato e producendo leggi più velocemente.
Dall’altro lato invece, secondo i sostenitori del no, con questa riforma non si ottiene nulla di tutto ciò. Il Senato non viene abolito perché rimane, con competenze diverse e non chiaramente individuate, togliendo autorevolezza alle Regioni e in ultima analisi creando ancora più caos. Il problema inoltre non sta nella velocità con cui si approvano leggi, ma nella qualità delle stesse. Non a caso l’Italia è il Paese Europeo in cui si approvano velocemente più leggi.
La serata si è conclusa con qualche chiarimento da parte del pubblico, che per quanto non fosse numerosissimo (circa una cinquantina di persone) e con pochi giovani presenti, è sembrato comunque molto sensibile e interessato al problema.
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